LUN, 21 GENNAIO 2019

La visita di Vittorio Sgarbi ad Agrigento

Oltre alla presentazione del suo nuovo libro "Il Novecento", Vittorio Sgarbi ha tenuto anche una conferenza stampa a San Leone con l'avvocato agrigentino Giuseppe Arnone. (scorri per leggere il resto)
La visita di Vittorio Sgarbi ad Agrigento

Tra politica e cultura, tra il proprio impegno di parlamentare e quello di critico d’arte. Sono i due aspetti della due giorni di Vittorio Sgarbi ad Agrigento.

La prima tappa del deputato, è stata a San Leone dove ha tenuto una conferenza stampa con Giuseppe Arnone: “Con lui parto da posizioni differenti – afferma Sgarbi con riferimento all’avvocato agrigentino – Ma adesso siamo sulla stessa linea per quanto accaduto di recente. Perchè io ho sempre attaccato quella magistratura che va fuori dal suo limite”.

Nel corso del suo intervento Vittorio Sgarbi si è quindi concentrato sul ruolo dei magistrati: “Non si dovrebbe mai agire in maniera arbitraria contro una persona, solo perchè esprime pensieri o posizioni che non sono graditi”. Il deputato ha quindi fatto riferimento ai suoi casi personali: “Sono l’unico condannato per truffa perchè non ho preso lo stipendio – dichiara infatti Sgarbi – A Salemi mi hanno sciolto un comune per mafia, lì dove i mafiosi sono oramai al cimitero, dando anche una brutta immagine di quella città”.

L’intervista a Vittorio Sgarbi a margine della conferenza stampa tenuta a San Leone:

In serata il critico d’arte si è poi recato presso lo Spazio Temenos, nell’ex chiesa di San Pietro. In questa sede ha presentato il suo ultimo libro “Il Novecento”, edito da La Nave di Teseo, dove viene ripercorso il secolo scorso tramite le opere e le vite degli artisti che hanno contrassegnato il nostro paese negli ultimi cento anni.

Vittorio Sgarbi allo Spazio Temenos

Un ipotetico viaggio, partito parlando di Fausto Pirandello: “Forse il più importante pittore siciliano del ‘900, anche più di Guttuso – afferma Sgarbi – Una personalità in conflitto con il padre, avvertito come una figura in grado di offuscarlo”. Fausto Pirandello è infatti figlio di Luigi Pirandello, il drammaturgo agrigentino premio nobel per la letteratura nel 1934. Quasi un “omaggio”, più di un semplice riferimento, che Sgarbi ha voluto lanciare al pubblico della città che ha dato i natali a Luigi Pirandello.

Al termine della serata, spazio per autografi e foto con le tante persone presenti in sala che hanno voluto incontrare il critico d’arte dopo la presentazione del libro.

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