DOM, 26 GENNAIO 2020

Bilancio 2018 e la bocciatura dei revisori, nota del gruppo degli autonomisti: “E’ il totale fallimento”

Nota dei consiglieri del gruppo degli "Autonomisti" (scorri per leggere il resto)
Bilancio 2018 e la bocciatura dei revisori, nota del gruppo degli autonomisti: “E’ il totale fallimento”

“Il parere negativo espresso dai Revisori dei Conti sul Bilancio di previsione del Comune di Agrigento certifica, se ve ne fosse ancora bisogno, il totale fallimento dell’Amministrazione Firetto”.

E’ quanto sostengono i consiglieri comunali del gruppo “Autonomisti” a Palazzo dei Giganti, Giuseppe Picone, Gianluca Urso, Angelo Vaccarello e Maro Vullo, a seguito della decisione dei Revisori dei Conti che hanno espresso parere negativo circa il bilancio di previsione 2018, predisposto e trasmesso, sostanzialmente, a fine anno.

“Un bilancio – sottolineano con forza i consiglieri comunali – che viene sonoramente bocciato in ogni sua parte dal Collegio dei Revisori Contabili. Nello specifico, vengono bocciate le aree relative al debito fuori bilancio, la razionalizzazione del piano delle opere pubbliche, cioè il famoso libro dei sogni. Inoltre, viene bocciata la parte nella quale l’Amministrazione avrebbe dovuto effettuare un serio inventario dell’attivo dell’ente. Ed ancora, la mannaia dei Revisori si abbatte in direzione di effettuare una corretta stima dei fondi dei crediti di dubbia esigibilità e, in ultimo, riguardo al recupero della evasione tributaria, sulla quale il Collegio ha statuito che l’Ufficio Entrate Comunali non è stato organizzato in maniera efficiente. Una sonora bocciatura, dunque, non solo dal punto di vista tecnico – contabile, ma anche, e soprattutto, sul piano politico e amministrativo. Firetto, la sua Giunta e soprattutto i consiglieri più “fidati” prendano atto di quella che è una vera e propria “sentenza” e ne traggano le opportune conseguenze. Troppo facile, come fa il consigliere più fidato ed attivo del cerchio magico, Pietro Vitellaro, passare la palla al Consiglio Comunale della cui esistenza il sindaco e tutta l’Amministrazione si accorgono solo adesso, in occasione del voto del Bilancio. È una mossa che ci aspettavamo e che non ci coglie assolutamente impreparati. Ci fa piacere che ogni anno l’amministrazione, a targa Firetto, si ricordi che esiste il Consiglio Comunale e ci chieda di votare l’atto politico – amministrativo più importante. Ma allo stesso momento, è grave il messaggio che si intende far passare agli occhi dell’opinione pubblica, e cioè che chi non vota il Bilancio si assume la responsabilità del disastro dell’Ente e della mancata stabilizzazione dei precari. Crediamo che il consigliere Vitellaro debba rivolgere il suo sguardo altrove, non certo al gruppo Autonomisti che in Aula ha sempre recitato un ruolo di opposizione leale, trasparente e costruttivo. Rispediamo, inoltre, al mittente il giudizio poco lusinghiero, espresso non molto tempo fa, da Firetto che ha accusato il nostro gruppo di “navigare in acque putride” e di andare “alla ricerca di consenso tramite clic su Facebook o altri social”. Stiano tranquilli e sereni Firetto, la sua Giunta e i consiglieri più “fidati”: il Gruppo “Autonomisti” naviga in acque limpidissime. Il nostro gruppo, contrariamente ad altri ed allo stesso sindaco, non ha grande confidenza con i social e con la rete, ma preferisce lavorare quotidianamente tra la gente e per la gente. Costruisce il proprio consenso grazie alla serietà, preparazione, professionalità ed impegno dei suoi rappresentanti a Palazzo dei Giganti, la cui bussola è sempre rivolta nella direzione del bene di Agrigento e degli agrigentini”.

Redazione

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