MAR, 26 MAGGIO 2020

Agrigento, Cisl: martedì riunione stati generali della Filca

Martedì 18 dicembre si riuniranno ad Agrigento gli stati generali della Filca, la federazione dei lavoratori edili della Cisl. Di seguito la nota stampa di Maurizio Saia: (scorri per leggere il resto)
Agrigento, Cisl: martedì riunione stati generali della Filca

“Il segretario generale Franco Iudici e il segretario territoriale Franco Sodano, alla presenza del Segretario Regionale Paolo D’Anca e del Segretario Nazionale Ottavio De Luca, porranno l’attenzione sul tema delle infrastrutture, delle opere incompiute, dei ponti interrotti e delle strade chiuse perché a rischio.

Tema caldo sarà la discussione sulla strade Palermo-Agrigento, lavori iniziati 4 anni fa e caratterizzati fin dall’inizio da rallentamenti, e sulla Agrigento-Caltanissetta dove da qualche tempo sono scomparsi gli operai ed i lavori sono fermi.

La Causa è la crisi che sta vivendo la CMC di Ravenna, che ha chiesto il concordato preventivo per evitare il fallimento e sembrerebbe non essere più nelle condizioni di portare al termine i lavori e non riuscire a pagare lo stipendio ai lavoratori.

Tutto ciò comporterà ulteriori ritardi se non si riuscisse a trovare una soluzione adeguata, e si lavora per evitare altre opere incompiute.

Il ponte Petrusa e il viadotto Akragas ad Agrigento, i viadotti Spinola e Salsetto
a Porto Empedocle, la variante di Porto Empedocle ferma da 30 anni (una delle più grandi incompiute siciliane), la galleria Spinasanta che collega Agrigento a Raffadali, le strade di collegamento tra Favara e Agrigento, la Raffadali-Siculiana, la SS118 Corleonese Agrigentina che collega il capoluogo con le aree interne montane, la famosa strada “Mare-Monti” che dovrebbe nascere tra Ribera, Cianciana, Bivona e Santo Stefano Quisquina dove si prevedono lavori per circa 80 milioni di euro divisi in tre lotti, tutte opere indispensabili per far uscire dall’isolamento la provincia e facilitare i rapporti turistici, commerciali ed economici tra l’interno agrigentino ma anche con le provincie di Palermo e Catania.

È evidente a tutti che l’emergenza agrigentina e la crisi economica-sociale sono strettamente legate alla inefficienza di amministratori e politici, attenti più alle dinamiche elettorali che alle reali esigenze dei cittadini, delle imprese e degli investitori.

Dare priorità ad una politica di finanziamenti e investimenti permetterebbe di mettere un freno alla disoccupazione e dare ossigeno alle famiglie agrigentine oltre ad una modernizzazione infrastrutturale che potrebbe definitivamente rilanciare l’economia.”

Redazione

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