GIO, 21 MARZO 2019

Processo Moncada, l’imprenditore si difende: “I tre dipendenti che mi accusano erano da me perchè raccomandati”

Continua il processo nei confronti dell'imprenditore Salvatore Moncada, che nei giorni scorsi ha replicato alle accuse di violenza contro tre ex suoi dipendenti. (scorri per leggere il resto)
Processo Moncada, l’imprenditore si difende: “I tre dipendenti che mi accusano erano da me perchè raccomandati”

Emergono alcune dichiarazioni dal processo che sta vedendo come imputato il “re dell’eolico” Salvatore Moncada, accusato da tre operai di violenza privata. In particolare, i tre ex dipendenti della società che si occupa di energie rinnovabili hanno denunciato Moncada per presunte pressioni volte ad obbligare gli stessi dipendenti a trasferirsi in altra sede, cambiando società e mansioni.

La storia risale a qualche anno fa, quando lo stabilimento della Moncada Energy a Porto Empedocle era a pieno regime e la società era prossima ad aprire un’altra struttura presso l’area industriale di Campofranco. I tre accusatori dell’imprenditore, sostengono di aver subito pressioni volte a costringerli al cambio di sede e quindi di lavoro. In particolare, i tre erano destinati a passare da Porto Empedocle a Campofranco.

Dopo le dichiarazioni dei diretti interessati, nei giorni scorsi è arrivata la replica all’interno del processo dello stesso Salvatore Moncada. Da quanto appreso, le affermazioni di Moncada hanno anche connotati politici chiamando in causa l’ex sindaco di Porto Empedocle, ed oggi primo cittadino di Agrigento, Lillo Firetto: “I tre che oggi mi accusano – avrebbe affermato Moncada, per come riportato su Grandangolo – Sono stati assunti dietro segnalazione dell’ex sindaco di Porto Empedocle Calogero Firetto e mi sono caricato della loro formazione professionale”.

“Li ho licenziati perché – prosegue Moncada – perchè avendo ristrutturato a mie spese la caserma dei carabinieri di Porto Empedocle proprio vicino alla nostra sede, non avevo più bisogno di personale che si dedicasse al lavoro di sorveglianza. Dopo tre giorni li ho contatti per riassumerli nell’azienda di Campofranco peraltro con un indennizzo superiore rispetto a Porto Empedocle e con le spese del carburante pagate”.

Il processo, che si sta celebrando dinnanzi il giudice Katia La Barbera – riprenderà il 1 febbraio.

 

Redazione

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