GIO, 18 APRILE 2019

Nuova operazione contro gli sbarchi fantasma: 14 fermi tra Mazara e Palermo

In azione anche gli uomini della Guardia di Finanza di Agrigento. (scorri per leggere il resto)
Nuova operazione contro gli sbarchi fantasma: 14 fermi tra Mazara e Palermo

A pochi giorni dall’operazione Abiad, nel trapanese un’altra azione delle forze dell’ordine stronca un’altra banda dedita all’organizzazione degli sbarchi di immigrati dalla Tunisia.

L’operazione, denominata Barbanera, è stata condotta dagli uomini della Guardia di Finanza di Palermo, in collaborazione con i colleghi di Trapani ed Agrigento. Sono in tutto 14 i fermi disposti dai finanzieri, 12 sono stati eseguiti mentre due soggetti sono attualmente irreperibili.

Tra i fermati, sei sono tunisini e sei italiani: il capo di questa banda è Fadhel Moncer, residente a Mazara del Vallo e proprietario di un ristorante nei prezzi del lungomare della cittadina trapanese. È lui, stando alle intercettazioni, a vantarsi di aver corrotto funzionari della Polizia tunisina per far partire gommoni e barconi. Ancora una volta si tratta di imbarcazioni veloci, viaggi cosiddetti “di lusso” lungo la tratta del canale di Sicilia, che costano molto di più rispetto alle traversate con le carrette del mare.

Alcuni degli indagati sono stati bloccati presso il porto di Palermo, mentre erano in partenza verso Tunisi. Nelle perquisizioni sono stati trovati almeno trentamila Euro in contanti. Sequestrato anche il locale di proprietà del principale sospettato.

ANCHE AGRIGENTINI TRA I FERMATI – Tra i sei di nazionalità italiana fermati, ci sono anche tre agrigentini. Si tratta, in particolare, di: Filippo Solina, 51 anni di Lampedusa, Salvatore Spalma, 30 anni di Agrigento, Francesco Sacco, 53 anni di Porto Empedocle.

Redazione

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