GIO, 12 DICEMBRE 2019

Università ad Agrigento, salta l’assemblea dei soci: a rischio accordi con Unipa

L'ennesimo rinvio dell'assemblea dei soci del Cua mette seriamente a rischio l'avvio dell'offerta accademica che l'ateneo palermitano è disposto ad inaugurare, considerato che il 31 gennaio scade il termine per tale formalizzazione. (scorri per leggere il resto)
Università ad Agrigento, salta l’assemblea dei soci: a rischio accordi con Unipa

Il tanto atteso rilancio del Polo Universitario di Agrigento rischia, ancora una volta, di sfumare dietro “logiche politiche” che di certo non portano giovamento a nessuno, tanto meno al benessere della nostra città. Proprio ieri mattina, infatti, nella sede del Polo di via Quartararo, si sarebbe dovuta tenere un’importante assemblea dei soci del Consorzio Universitario volta a definire quelle modifiche statutarie necessarie per lo sblocco dei finanziamenti regionali e la formalizzazione degli accordi con l’Università degli Studi di Palermo, la quale già si era detta disponibile a riaprire nella sede decentrata di Agrigento nuovi corsi di Laurea per l’anno accademico 2019-2020.

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L’assenza della Camera di Commercio. Ma a far saltare l’importante appuntamento di ieri, già oggetto di precedenti rinvii, è stata l’assenza dei rappresentanti della Camera di Commercio. Già in passato, quest’ultima si era detta impossibilitata a prendere parte alle assemblee in precedenza convocate per via della scadenza dell’incarico del precedente commissario ad acta nominato dalla Regione. Adesso, invece, dopo la nomina del nuovo responsabile alla guida dell’ente camerale nella persona del Dr. Giuseppe Termine, la questione sembra porsi per un problema di tipo meramente politico. Come riporta nel dettaglio il giornale “La Sicilia”, il nuovo commissario ad acta avrebbe disertato l’incontro sostenendo di non essere stato previamente messo nelle condizioni di conoscere le modifiche statutarie. Ma dietro tale scelta ci sarebbe una “questione aperta” con il Comune per una nomina “contesa” all’interno della nuova governance del consorzio.

Giorni contati: a rischio gli accordi con Unipa. L’ennesimo rinvio della riunione della compagine societaria del Cua (questa volta probabilmente al 22 gennaio) mette seriamente a rischio l’avvio dell’offerta accademica che l’ateneo Palermitano è disposto ad inaugurare, considerato che il 31 gennaio scade il termine per tale formalizzazione. Le modifiche statutarie, infatti, rappresentano una garanzia importante per l’Università di Palermo, dato che la legge regionale approvata nel Luglio 2018 ha subordinato i finanziamenti regionali destinati ai consorzi proprio alle modifiche dell’assetto di governo di questi ultimi. Lo statuto dovrà essere modificato per prevedere una diversa distribuzione dei posti di governo che consentirà alla Regione di nominare il suo presidente, all’Università di riferimento (in questo caso Unipa, che detiene il maggior numero di corsi) di scegliere un proprio consigliere e agli enti territoriali di nominare un proprio rappresentante.

Alla definitiva approvazione delle importanti modifiche statutarie sono anche rimesse le dimissioni dell’attuale presidente del Cua, il prof. Pietro Busetta, che più volte ha dichiarato l’intento di lasciare la guida del consorzio una volta completato il travagliato iter che lo ha visto impegnato in questi mesi.

(RB)

Redazione

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