GIO, 27 GIUGNO 2019

Morte Chiara La Mendola, depositate le motivazioni della sentenza

Secondo il giudice Giuseppe Miceli, il Comune di Agrigento disponeva, nonostante la dichiarata mancanza di fondi, delle somme, oltre che di personale strutture e mezzi, necessarie per intervenire per piccoli lavori di manutenzione stradale. (scorri per leggere il resto)
Morte Chiara La Mendola, depositate le motivazioni della sentenza

Dopo la condanna a un anno di reclusione, con l’accusa di omicidio colposo, del dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento e del responsabile del servizio di viabilità il giudice del Tribunale di Agrigento ha depositato le motivazioni del verdetto dopo il processo svolto a seguito dell’incidente che ha spezzato la vita alla giovane 24enne Chiara La Mendola.

Secondo il giudice Giuseppe Miceli, il Comune di Agrigento disponeva, nonostante la dichiarata mancanza di fondi, delle somme, oltre che di personale strutture e mezzi, necessarie per intervenire per piccoli lavori di manutenzione stradale.

Chiara La Mendola, come si ricorderà, morì tragicamente il 30 dicembre del 2013 lungo il viale Cavaleri Magazeni dopo aver perso il controllo del suo scooter andando a finire sotto un’auto alla cui guida vi era un ottantunenne. Secondo l’accusa, Chiara perse la vita a causa della buca stradale presente lungo il tratto di strada.

Lo scorso aprile l’automobilista ottantunenne alla guida dell’auto fu assolto con la formula de “il fatto non costituisce reato”.

Redazione

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