LUN, 09 DICEMBRE 2019

Il carcere “Petrusa” di Agrigento su Radio Radicale: la denuncia di un ex detenuto

Una puntata di Radio Carcere, la rubrica sulla giustizia e la detenzione di Radio Radicale, si occupa del carcere "Petrusa" di Agrigento intervistando un ex detenuto. (scorri per leggere il resto)
Il carcere “Petrusa” di Agrigento su Radio Radicale: la denuncia di un ex detenuto

Sovraffollamento, quasi nessuna attività rieducativa e condizioni igieniche critiche. E’ quanto emerge dalla denuncia di un ex detenuto al carcere “Petrusa” di Agrigento, oggetto di attenzione di una puntata di “Radio Carcere”, la rubrica sulla giustizia e sulla detenzione condotta da Riccardo Arena su Radio Radicale. I microfoni della storica emittente, da sempre attenta alla politica e alle attività istituzionali del Paese, entrano tra le mura del carcere agrigentino attraverso le denunce emerse dalle lettere alcuni detenuti, nonché dalle parole di Angelo, ex detenuto da poco uscito dallo stesso carcere che definisce una struttura “senza pietà, dove restiamo sempre chiusi nelle celle, tra freddo e sporcizia”.

Tra le varie criticità, l’ex detenuto denuncia preoccupanti crepe sui muri che metterebbero a rischio la stabilità di parti importanti della struttura realizzata nel lontano 1987. Ma non solo. Perché alle domande del conduttore inerenti la presenza o meno di riscaldamenti all’interno delle celle, l’intervistato risponde affermando che il carcere ne sarebbe privo da anni, costringendo così i detenuti a riscaldarsi con dei fornelli: “La notte, poi, riempiamo delle bottiglie con dell’acqua calda e le mettiamo dentro le coperte ma appena si raffreddano moriamo dal freddo. Ci svegliamo per il freddo”.

Ad emergere dall’intervista di Radio Carcere è anche il sovraffollamento del carcere agrigentino, problema che in passato era stato denunciato anche dall’Associazione “Antigone” la quale scrive sul suo sito ufficiale che ad Agrigento “mancano ancora spazi come la palestra, e gli spazi deputati alla socialità non sono del tutto sufficienti”. I dati presenti sul sito del Ministero della Giustizia, nella sezione dedicata alla casa circondariale “Pasquale di Lorenzo” di Agrigento, seppure aggiornati al 2017 mostrano 338 presenze contro i 276 di capienza regolamentare. Criticità a cui, sempre secondo l’intervistato, si aggiunge l’impossibilità  per gli stessi detenuti di muoversi all’interno della propria sezione e di usufruire di spazi più ampi per le attività per almeno 8 ore, come prescrive la circolare del DAP che nel 2013 ha istituito la “sorveglianza dinamica”.

Al di là di alcuni episodi raccapriccianti  ai quali l’ex detenuto racconta di aver assistito durante la sua permanenza nella detta struttura, la stessa “Antigone” ritiene che il carcere di Agrigento si trovi in condizioni meno peggiori di altre strutture detentive siciliane ed italiane.  Proprio oggi il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha dichiarato che “quella delle carceri è una situazione drammatica” in Italia dove “i detenuti presenti negli istituti penitenziari al 21 gennaio 2019 – ha spiegato – sono 59.947, a fronte di una capienza regolamentare di 50.569, con indice di sovraffollamento del 127,10%”. E ciò, lo ricordiamo, a ben sei anni dalla famosa sentenza Torreggiani con la quale la Corte Edu ha condannato l’Italia per il problema del sovraffollamento delle sue carceri.

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