LUN, 24 GIUGNO 2019

L’accordo Italia – Cina sugli agrumi: un’occasione anche per le arance di Ribera?

Fino ad oggi i nostri agrumi potevano accedere in Cina soltanto tramite nave, adesso invece c'è il via libera per il trasporto in aereo. (scorri per leggere il resto)
L’accordo Italia – Cina sugli agrumi: un’occasione anche per le arance di Ribera?

Ci saranno anche le nostre arance riberesi tra le prelibatezze italiane adesso più facilmente trasportabili in Cina? Nei giorni scorsi, al termine di una visita di alcuni giorni a Pechino, il ministro delle politiche agricole Gian Marco Centinaio, ha annunciato l’accordo con la Cina per facilitare le esportazioni di alcuni prodotti agricoli.

Oltre alla carne suina, al riso da risotto ed alle pere, gli accordi prevedono importanti capitoli anche per il settore delle arance. In particolare, dalla Sicilia alla Cina sarà possibile trasportarle anche via aerea e non più soltanto via nave. Un risparmio di tempo e costi che, per l’export dei nostri agrumi più famosi, è vero e proprio ossigeno.

L’accordo con Pechino fa parte di un quadro più ampio, che riguarda una complessiva facilitazione delle esportazioni dei prodotti italiani nel paese asiatico. Le relazioni tra Italia e Cina, non solo sotto il profilo economico, si fanno sempre più intense: dopo le visite del vicepremier Di Maio e del ministro Centinaio, ne giorni scorsi è stato a Roma il ministro degli esteri cinese e nei prossimi mesi dovrebbe arrivare nel nostro paese direttamente il leader Xi Jinping.

All’accordo che riguarda le arance e quindi, più direttamente, la nostra filiera agricola in tanti hanno dato un parere più che positivo. Come si legge ad esempio su La Sicilia, soddisfazione viene espressa da Federica Argentari, presidente del distretto agrumi di Sicilia: “Sta alla filiera agrumicola riuscire a sfruttare pienamente questa occasione, organizzandosi in ogni passaggio – dichiara la Argentari – dal rispetto dei protocolli fitosanitari imposti dall’accordo Italia-Cina sino alla logistica e al trasporto”.

L’agricoltura, assieme al turismo, sembrano essere i settori (forse gli unici) che possono dare immediate risposte ad una provincia, quale la nostra, che assomiglia sempre più ad un deserto economico. Gli accordi con la Cina, al pari di altri in discussione con diversi paesi, mostrano ancora una volta le potenzialità della nostra agricoltura, bistrattata in tempi anche recenti.

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