MAR, 20 AGOSTO 2019

Vantano crediti di oltre duemila Euro da Girgenti Acque ed Hydortecne, fornitori in stato di agitazione

Una ventina di imprese agrigentine, impegnate ad erogare servizi a Girgenti Acque e Hydortecne, sono in stato di agitazione. (scorri per leggere il resto)
Vantano crediti di oltre duemila Euro da Girgenti Acque ed Hydortecne, fornitori in stato di agitazione

Vantano crediti per oltre due milioni di euro per attività legate agli espurghi, manutenzione della rete idrica e fognaria, installazione di contatori e movimento terra. “Una situazione divenuta pesante” – spiegano le Organizzazioni datoriali di Cna, Casartigiani e Claai, alle quali i titolari delle aziende si sono rivolti per rivendicare le loro legittime spettanze, maturate in particolare prima della gestione commissariale, avvenuta a fine novembre scorso.

E nel pomeriggio di oggi i rappresentanti delle tre sigle hanno chiesto ed ottenuto un momento di confronto con il Commissario di Girgenti Acque, Venuti, e con l’Amministratore della società partecipata, per fare il punto della situazione sulla vertenza in corso e per capire i margini di agibilità rispetto alla risoluzione della delicata questione.

“E’ necessario fare immediata chiarezza – sottolineano Cna, Casartigiani e Claai – per dare risposte a quanti, in questi mesi, hanno prestato regolare attività e a fronte della quale non ricevono il regolare pagamento, non riescono ad incassare quanto dovuto. Il quadro che ci viene delineato dalle imprese è abbastanza preoccupante e il malessere è palpabile, tenuto conto che c’è stata fin qui una interlocuzione tutt’altro che rassicurante con i vertici delle due società. Questi padri di famiglia sono disperati perché rischiano il tracollo economico da un momento all’altro se non vedranno onorato, in tempi brevi, il loro sacrosanto diritto. Braccia incrociate e automezzi spenti significa non garantire servizi essenziali con inevitabili ripercussioni sulla situazione igienico sanitaria nel territorio agrigentino destinata ad esplodere qualora non dovessero arrivare risposte positive. Noi auspichiamo che prevalga il buon senso – concludono Cna, Casartigiani e Claai – nella consapevolezza che assieme al Commissario e all’Amministratore di Hyrdotecne si possa responsabilmente individuare un percorso ragionato e condiviso in grado di ridare serenità economica alle imprese creditrici”.

Redazione

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