LUN, 16 DICEMBRE 2019

Raffadali, presentato il progetto di un ospedale veterinario (Foto)

Il sindaco Cuffaro si è detto entusiasta del progetto e ha voluto ringraziare pubblicamente l’ENPA per aver scelto Raffadali. (scorri per leggere il resto)
Raffadali, presentato il progetto di un ospedale veterinario (Foto)
Il progettista, Arch. Maurizio Cobuzzi

Nel corso di una conferenza stampa è stato presentato il progetto, che sarà realizzato a breve, in contrada Mendolazza, nel territorio di Raffadali, di un ospedale veterinario, con annessi rifugio sanitario e rifugio ricovero.

A presentare il progetto il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro, il presidente provinciale dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), Alessandra Montalbano, il progettista e direttore dei lavori, l’architetto Maurizio Cobuzzi, l’assessore Giovanna Vinti che si è occupata di tutta la fase preliminare e inoltre l’imprenditore Nino Vizzì che ha fatto da tramite tra ENPA e comune, occupandosi anche della ricerca di un’area adatta allo scopo.

Il sindaco Cuffaro si è detto entusiasta del progetto e ha voluto ringraziare pubblicamente l’ENPA per aver scelto Raffadali. “Noi – ha spiegato Cuffaro – come ente dovremo soltanto provvedere agli oneri di urbanizzazione e realizzare una stradella di collegamento e in cambio avremo la disponibilità perpetua di tre box che potranno ospitare dodici cani e ci consentiranno di incrementare ulteriormente la lotta al randagismo”.

Alessandra Montalbano, presidente di ENPA ha voluto ringraziare il comune per la sensibilità dimostrata: “Non è un canile ma un ospedale veterinario, sarà l’unica struttura di questo rilievo da Roma in giù. Faremo una convenzione con l’Università di Messina e oltre a Veterinari ci saranno tirocinanti e la struttura sarà aperta h24 e ci sarà un’ambulanza sempre a disposizione”. Per l’assessore Giovanna Vinti sarà importante anche l’apertura verso le scuole, tendente a educare le nuove generazioni e saranno anche avviati progetti di “dog terapy”.

Della struttura ha parlato il progettista Maurizio Cobuzzi: “È un progetto vario e articolato, sono previste diverse strutture con il corpo centrale che volutamente è stato disegnato con una croce vettoriale, centrale simbolo dell’assistenza e della cura. Sono previste diverse camere: visita, pre-visita, sala raggi x, degenza, la sala operatoria, il cui arredo sarà finanziato dalla regione, e poi i vari box, l’area di sgambatura e altre strutture di servizio”.

 

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