MER, 16 OTTOBRE 2019

Apprezzato e stimato da tutti, la Sicilia piange Sebastiano Tusa

Bandiere della Regione a mezz'asta ed unanime cordoglio espresso in tutta l'isola: la Sicilia è ancora incredula dopo la morte dell'assessore Sebastiano Tusa, a bordo dell'aereo precipitato in Etiopia (scorri per leggere il resto)
Apprezzato e stimato da tutti, la Sicilia piange Sebastiano Tusa

Studioso di fama internazionale, uomo di cultura e sempre disponibile con il prossimo: Sebastiano Tusa viene  ricordato così da tutti, non solo colleghi di governo ed altri studiosi del suo settore, ma anche da tanti giornalisti che con lui hanno avuto a che fare nei mesi della sua permanenza in giunta e da tanti altri cittadini comuni.

La Sicilia, nell’incidente che nella giornata di domenica ha cancellato improvvisamente 157 vite di cui 8 di cittadini italiani, ha perso un grande studioso ed un’importante risorsa che ben ha rappresentato la cultura siciliana in giro per il mondo. E del resto Sebastiano Tusa era a bordo di un aereo che lo stava portando ad una conferenza dell’Unesco in Kenya, lo schianto fatale è avvenuto in una giornata che lo avrebbe condotto in una delle tante trasferte fatte in questi anni per parlare di cultura e rappresentare la Sicilia.

Soprintendente del mare, autore di numerose ricerche archeologiche e di molte pubblicazioni, Tusa è entrato nel governo Musumeci al posto di Vittorio Sgarbi. Un “tecnico” del settore prestato alla politica per guidare l’assessorato ai Beni Culturali, uno dei più delicati in una regione dove vengono custoditi tanti tesori ereditati dal passato e simbolo della cultura della nostra isola.

La Sicilia è quindi a lutto non solo perchè ha perso un assessore regionale in carica, ma anche perchè ha assistito impotente alla morte di una personalità al di sopra di ogni sospetto ed in grado di operare per la salvaguardia delle bellezze dell’isola.

Sebastiano Tusa conosceva molto bene anche Agrigento, di recente proprio assieme al suo predecessore Vittorio Sgarbi ha lanciato un appello per trovare percorsi alternativi al viadotto Akragas, intervenendo dunque su una questione da anni considerata tra le più delicate in ambito paesaggistico. Ed è dunque anche nella nostra città unanime il cordoglio: politici, amministratori, personalità legate al mondo della cultura e del sociale, nelle scorse ore hanno testimoniato il proprio cordoglio per quanto accaduto.

Anche il Mandorlo 2019 si è parzialmente fermato per rendere omaggio a Tusa. Lo spettacolo conclusivo ai piedi del tempio della Concordia si è svolto in un clima molto austero e senza balli, la stessa premiazione e la consegna del tempio d’oro è avvenuta in un silenzio quasi surreale.

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