MER, 24 APRILE 2019

La fusione alla prova del referendum: a Cammarata e San Giovanni è battaglia tra Sì e No

Dopo i comitati per il Sì alla fusione, arrivano quelli a favore del No: il referendum il prossimo 28 aprile (scorri per leggere il resto)
La fusione alla prova del referendum: a Cammarata e San Giovanni è battaglia tra Sì e No

Il referendum per l’unione dei due Comuni di San Giovanni Gemini e Cammarata sarà il prossimo 28 aprile e se a vincere sarà il “sì” si registrerà davvero una svolta importante nella storia dei due centri.

Tuttavia, mentre finora è stato proprio il comitato a favore del “sì” quello a dare maggiore battaglia, è notizia recente che si è costituito fisicamente il comitato a favore del “no”.

Il comitato per il “no” si è fatto sentire anche attraverso la creazione di diverse pagine social dove è forte la protesta contro la formazione di un nuovo comune autonomo che dovrebbe prendere il nome di “Cammarata Gemini”.

I due comitati, dunque, si danno battaglia adducendo ciascuno forti motivazioni.
Secondo i favorevoli al “sì”, promotori del referendum, la fusione dei due Comuni potrebbe portare grandi vantaggi a entrambi proprio grazie alla costituzione di un unico centro che presenterebbe un maggior numero di abitanti e maggiori dimensioni a livello territoriale. D’altra parte, il comitato per il “no” pone l’attenzione sulla necessità di non cancellare tradizioni e secoli di storia che caratterizzano le due diverse comunità.

Dunque, le iniziative organizzate nelle scorse settimane per convincere gli indecisi non hanno sortito del tutto l’effetto sperato da coloro che sono favorevoli alla costituzione del Comune unico.

La partita tra i due comitati resta tutta da giocare nelle prossime settimane, tenuto conto che il referendum sarà considerato valido, ovviamente, solo se andranno a votare la maggioranza degli aventi diritto, cioè il 50% più uno, in ciascun Comune.

 

One thought on “La fusione alla prova del referendum: a Cammarata e San Giovanni è battaglia tra Sì e No”

A

25 marzo 2019

Probabilmente lo stesso si potrebbe fare con agrigento e porto empedocle

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