MER, 24 APRILE 2019

Tra ironia e proteste, scoppia il “caso” del semaforo di via Crispi

In tanti ironizzano e propongono di trascorrere sotto il semaforo la scampagnata di Pasquetta in attesa del verde, ma i disagi nell'incrocio tra via La Malfa e via Crispi appaiono reali e mettono in difficoltà numerosi cittadini (scorri per leggere il resto)
Tra ironia e proteste, scoppia il “caso” del semaforo di via Crispi

Da qualche giorno l’incrocio tra le vie Crispi, Demetra ed Ugo La Malfa è al centro delle attenzioni di tanti agrigentini: dopo la regolazione del semaforo, da più parti si segnala un non indifferente rallentamento del traffico, con relativi disagi per chi deve percorrere queste importanti arterie che dal centro città conducono verso San Leone e la valle dei templi.

Segnalazioni, da diversi giorni a questa parte, sono ben presenti soprattutto sui social. In tanti denunciano un segnale rosso che, in tutti e quattro semafori posti tra l’Hotel della Valle e la dirimpettaia chiesa di Bonamorone, dura fin troppo causando lunghe code.

Disagi segnalati con le proteste di tanti cittadini, ma anche con una sottile ironia diventata virale tra le bacheche social degli agrigentini. Una situazione che non sfugge ad esempio alla pagina “Satira Agrigentina”, che denuncia le difficoltà di attraversamento di questa porzione di città con post in cui, ad esempio, si paragona il semaforo di via Crispi al cammino di Santiago de Compostela. C’è chi poi propone l’istituzione di una vera e propria dogana al posto del semaforo, ritenuta meno invasiva dell’incrocio quando regolato dal segnale rosso.

Sempre sui social è nato anche un evento intitolato “Pasquetta al semaforo dell’hotel della Valle”, proponendo la tradizionale scampagnata sul marciapiede all’altezza dell’incrocio in attesa che scatti il verde.

Al di là delle polemiche e delle ironie sui social, i disagi causati dalla nuova regolazione del semaforo sono reali: lunghe code si formano soprattutto durante le ore di punta e questo crea non pochi problemi, specie per l’importanza dell’incrocio tra le vie sopra citate.

One thought on “Tra ironia e proteste, scoppia il “caso” del semaforo di via Crispi”

Vincenzo

4 aprile 2019

Certamente è problematico il semaforo di via Crispi. Ma qualcuno ha notato quello appena riattivato al Villaggio Mosè con quale tempistica funziona? Oltre poi il non rispetto del giallo (cioè fermarsi) per chi viene lato Licata e deve girare a sx direzione Cannatello, che si impadronisce del limitatissimo tempo concesso a chi si deve immettersi dal viale Cannatello sulla Statale 115???????? Vedremo

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