MER, 24 APRILE 2019

Porto Empedocle, giorni “roventi” in attesa della votazione sulla mozione di sfiducia

Il sindaco Ida Carmina presenta un nuovo assessore: "Mossa solo politica di rilancio", afferma il primo cittadino. Le opposizioni insorgono: "Prova a convincere qualche consigliere" (scorri per leggere il resto)
Porto Empedocle, giorni “roventi” in attesa della votazione sulla mozione di sfiducia

Sono giorni di attesa a Porto Empedocle. Questa volta non si aspettano stipendi o raccolte arretrate della spazzatura, la cittadinanza attende di sapere il futuro politico dell’intera comunità.

Lunedì in consiglio comunale approderà ufficialmente la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Ida Carmina, al timone del municipio dal giugno 2016 e quindi dalla tornata elettorale rimasta famosa per aver portato nell’agrigentino due sindaci del Movimenti Cinque Stelle.

Uno di questi è proprio Ida Carmina, la quale però non ha potuto usufruire allora del premio di maggioranza ed è rimasta quindi solo con due consiglieri su sedici in seno alla pubblica assise empedoclina.

Il resto è storia delle scorse settimane: alcuni consiglieri di un’opposizione che in consiglio è maggioranza hanno depositato la mozione di sfiducia e adesso è caccia, in entrambi i fronti, all’ultimo voto. Si cerca da un lato e dall’altro di convincere il consiglio ad intraprendere la strada proposta: chi ha presentato la mozione ovviamente prova a far passare la sfiducia, il sindaco Ida Carmina invece cerca di convincere i consiglieri a far proseguire l’attuale attività amministrativa.

Si inserisce in questo contesto la nomina di un nuovo assessore: Salvatore Di Betta, 28 anni, curerà le deleghe relative al turismo. “Non è però nomina politica – chiarisce Ida Carmina – E’ una risposta che vogliamo dare per rilanciare l’attività di governo”.

Il sindaco prova quindi a rispondere a chi, al contrario, vede nell’ingresso di Di Betta al posto dell’assessore Sicilia una manovra volta ad “accontentare” qualche consigliere comunale. Infatti una parte dell’opposizione dubita della “buona fede” del primo cittadino e teme un’azione volta a portare dalla propria parte più inquilini possibili del consiglio comunale.

Accuse respinte al mittente, ma di certo il clima al municipio e nella cittadina appare rovente: di fatto, lunedì sarà sfida all’ultimo voto.

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