VEN, 19 LUGLIO 2019

Una colomba artigianale agrigentina in Vaticano

Una soddisfazione per alcuni pasticceri di Canicattì (scorri per leggere il resto)
Una colomba artigianale agrigentina in Vaticano

Prendete l’entusiasmo giovanile, il talento e la voglia di esportare – ovunque – il Made in Sicily. Il risultato è un’esplosione di bontà, ma anche un mix perfetto di perseveranza.

Giulio e Vincenzo Bonfissuto hanno camminato tanto, hanno lavorato ed alla fine ce l’hanno fatta.

Loro sono due maestri pasticceri di Canicattì, giovani che per ogni festività che si rispetti, sono nelle tavole di migliaia di estimatori culinari. Da Canicattì fino a Roma, i fratelli Bonfissuto hanno incontrato sua Santità Papa Francesco. Dal laboratorio di Canicattì fino ad arrivare alle mani del Santo Papa.

“Ho donato la colomba pasquale al Papa – dice Vincenzo Bonfissuto – da quando faccio questo lavoro è l’emozione più grande della mia vita. Averlo incontrato di persona, non ha prezzo. Davvero. Il mio cuore andava a mille”.

L’azienda Bonfissuto è leader nella produzione artigianale di Panettoni e dolci tipici siciliani.

“Lavorare nella nostra terra non è facile. La burocrazia, l’eterna concorrenza, spesso non aiutano. Anzi. Per restare in Sicilia, a Canicattì, serve perseveranza, passione. Io avevo un sogno ed ho voluto, fortemente, realizzarlo. Non è facile, ma chi ha voglia e passione, ma soprattutto pazienza alla fine riesce. La mia è una piccola grande azienda, nei periodi di festa lavoriamo in cinquanta. Il mio successo? Forse non me l’aspettavo, ma la pazienza ha premiato i nostri sforzi”.

Tra i volti noti e clienti storici di Bonfissuto, notiamo: l’amico, Rosario Fiorello, Claudio Marchisio, Fabio Grosso, Carlo Cracco, Josh Hartnett e tanti altri. “Sono amici e clienti, i loro apprezzamenti mi rendono felice. Non c’è nessun trucco o strategia particolare, loro si fidano di me. Sono persone normali”.

I fratelli Bonfissuto fanno anche base al Forte Village, rinomato resort in Sardegna. “Io e mio fratello abbiamo rispettivamente 35 e 38 anni, il consiglio che posso dare è semplice – dice Vincenzo Bonfissuto – i giovani devono avere coraggio, devono restare in Sicilia. Non è facile, è vero ma serve restare. Noi usiamo solo prodotti siciliani, l’amore e la passione, è questa la nostra forza. Diamo ogni giorno il cento per cento, siamo meticolosi in tutto quello che facciamo. Questo lavoro comporta sacrifici e rinunce, serve avere inventiva ed una grande testa. Avevo un sogno ed alla fine, credo, d’averlo realizzato. Il vero eroe è chi resta”.

Il panettone Bonfissuto è “stellato”, in quanto, nel 2018 la pasticceria è riuscita a conquistare un prestigioso riconoscimento in occasione del Super Taste Award in Belgio.

Lavoro, passione e abnegazione, è questo il segreto dei Bonfissuto. “Il prossimo obiettivo? Non ci fermiamo mai”.

La pasticceria Bonfissuto si trova a Canicattì.

Redazione

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