GIO, 19 SETTEMBRE 2019

Intimidazione a Patronaggio: gli attestati di solidarietà

Gli attestati di solidarietà al procuratore di Agrigento dopo le minacce arrivate lunedì tramite una missiva (scorri per leggere il resto)
Intimidazione a Patronaggio: gli attestati di solidarietà

“Il tentativo di intimidazione al procuratore Patronaggio, destinatario oggi di una busta con un proiettile, certifica la qualità e l’efficacia del lavoro che sta svolgendo la Procura di Agrigento sulla questione migranti e sbarchi. Al procuratore, che ascolteremo nei prossimi giorni in Commissione antimafia, va tutta la nostra solidarietà e la nostra attenzione”.

Lo dichiara Claudio Fava, Presidente della Commissione antimafia siciliana.

“Il sindaco di Agrigento Lillo Firetto con la sua Giunta esprime solidarietà al procuratore capo Luigi Patronaggio, certo che le vili minacce possano avere l’unico effetto di rafforzare la magistratura nella lotta costante alla criminalità e di stringere attorno ai giudici , la città, per sostenerli nella lotta alla criminalità e nella tutela dei diritti. Firetto confida che le indagini possano al più presto individuare e assicurare alla giustizia l’autore o gli autori delle vigliacche intimidazioni”.

Ad intervenire anche la UIL di Agrigento: “Ci sentiamo vicini e vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà al Procuratore Patronaggio e a tutta la magistratura agrigentina, gli atti ignobili ed inquietanti subiti, che disprezziamo con sdegno. I dubbi sulla matrice politica o di altra natura spingono sull’urgenza che le minacce vengano presto sventate. Il nostro territorio è e rimane con la Procura di Agrigento ed è chiaro, a questo punto, che il livello di guardia e sicurezza per i magistrati deve essere potenziato. Perché la magistratura italiana ed agrigentina tutela la giustizia, il rispetto delle leggi e la legalità; ed i pochi che non si rassegnano alle regole democratiche vanno individuati e colpiti senza attenuanti. Tutta la Uil è al fianco del Procuratore Luigi Patronaggio e della sua famiglia. E continueremo a dare grande sostegno ed incoraggiamento per il difficile e pregiato lavoro che svolge per la giustizia sul territorio agrigentino”.

Solidarietà anche dal Sindaco di Casteltermini, Gioacchino Nicastro: “Siami vicini al Procuratore e alla sua famiglia e a tutti i magistrati agrigentini che da troppo tempo in prima linea subiscono atti e azioni criminogeni e che vogliono destabilizzare l’ambiente e il mondo della giustizia senza alcun senso. Non sappiamo ancora la matrice e i motivi perché si voglia creare questo clima,questa è una strada sbagliatissima e siamo certi che la Procura di Caltanissetta individuerà questi balordi. La comunità di Casteltermini e questa amministrazione incoraggiano e sono vicini al Procuratore Patronaggio perchè continui con la solita dedizione,competenza,professionalità e bravura il suo lavoro e la lotta contro criminalità e malaffare perché rappresenta una luce intensa e pulita e non deve avere paura di essere lasciato solo.Lo Stato e gli agrigentini sono al suo fianco,le minacce e le intimidazioni saranno presto sconfitte”.

Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars esprime solidarietà al procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio per l’atto intimidatorio subito. “Al dottor Patronaggio – dicono i portavoce M5S Ars – giunga il nostro sincero incoraggiamento. Non sarà un atto vile a scalfire il lavoro e il valore degli uomini dello Stato”.

Dichiarazione del sindaco di Naro On. Maria Grazia Brandara: “Solidarietà al Procuratore Capo della Repubblica di Agrigento Dott. Luigi Patronaggio dopo l’ennesima intimidazione. Comprendo bene in questi casi come ci si sente. Il lavoro del Procuratore è encomiabile e rispettabile. Particolarmente attento ai problemi della sua terra e vicino ai cittadini e ai loro rappresentati da sempre. Il dott. Luigi Patronaggio è cittadino onorario di Naro, la solidarietà, oltre ad essere quella personale, è anche in rappresentanza dell’intera comunità narese dove le affondano le sue radici.”

“Esprimo – afferma il Presidente di Confesercenti Sicilia, Vittorio Messina – piena solidarietà e vicinanza al Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio destinatario di pesantissime minacce rivolte alla sua persona e a quella di familiari. Grande preoccupazione desta il grave atto intimidatorio che si innesta in un dibattito pubblico che si imbarbarisce ogni giorno di più. In questo momento occorre da parte di tutti compiere ogni sforzo per interrompere la spirale di odio e di violenza verbale che investe il Paese. Atti vili e gravi come questo vanno respinti con forza da tutta la società civile mentre alle forze politiche il compito di bonificare il confronto per consentire alle forze di polizia e alla magistratura di svolgere un sereno lavoro a servizio della collettività individuando i responsabili delle vili minacce”.

Il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, insieme agli assessori della Giunta Municipale, esprimono ferma condanna verso il vile atto intimidatorio perpetrato ai danni del procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio.
“Manifestiamo la nostra piena solidarietà – dichiara il sindaco Di Ventura – nei confronti del procuratore Patronaggio ancora una volta oggetto di minacce. Ci duole constatare che, in questa nostra provincia, fare il proprio dovere di magistrato e/o di amministratore che prende posizioni ben definite procedendo secondo la legge diventi, per qualcuno, motivo di attacco diretto e inequivocabile. Ci schieriamo apertamente a fianco del dr. Patronaggio e, nella speranza che venga fatta chiarezza al più presto, lo esortiamo a tirare dritto per la sua strada consapevoli che non c’è altra risposta a questi esecrabili avvertimenti”.

Anche la CGIL con il segretario generale Massimo Raso interviene esprimendo solidarietà e vicinanza: “vogliamo esprimerLe, ancora una volta, la nostra totale ed incondizionata solidarietà. ConoscendoLa sappiamo che non saranno certo queste manifestazioni a rallentare il Suo lavoro, ma questi sono momenti nei quali è giusto far sapere a Lei, alla Procura che dirige ed anche a chi pensa di fermarLa che Lei non è solo, che in questa opera per affermare il diritto e le regole in questa provincia, ha dalla sua parte la stragrande maggioranza dei Cittadini onesti che guardano con ammirazione vera al Vostro lavoro. Viviamo tempi difficili nei quali sembra mancare serenità di giudizio e tutte le posizioni diventano caricature, si alimenta ad arte una contrapposizione sul tema e sulla pelle dei migranti, confondendo la necessaria, civile ed umana esigenza del salvataggio col tema più generale dell’accoglienza. Ella, per essersi limitato al rispetto della Legge, viene arruolato di peso nell’esercito dei “buonisti” che finiscono con l’agevolare l’immigrazione clandestina. Tali accuse oltre che ridicole e pretestuose nei suoi confronti, lo sono anche rispetto a chi si batte affinché si possa “restare umani” ed affrontare un tema gigantesco come questo con la razionalità e l’umanità che servono. Nessuna pietà verso chi infrange la Legge, verso chi fa mercimonio di vite umane e nessuno può onestamente indicare questa Procura come leggera verso il fenomeno. Vada avanti con il solito coraggio e la solita determinazione, Caro Procuratore, ha tutto il nostro sostegno e la nostra fraterna vicinanza!”

“Desidero esprimere solidarietà e vicinanza nei confronti del Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, come era successo già in passato, bersaglio di minacce di morte per lui e questa volata anche per i suoi tre figli”. Lo dice l’on. Carmelo Pullara che prosegue: “Come deputato regionale ritengo che vada instaurato un clima sereno e di totale appoggio istituzionale nei confronti di chi opera con serietà e costanza per combattere l’illegalità e la criminalità di questo Paese. E’ del tutto evidente che l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi da Patronaggio sta creando non pochi problemi alla criminalità organizzata. Confido pertanto nella giustizia – conclude l’onorevole componente della commissione antimafia – per l’accertamento dei responsabili e rinnovo il mio totale sostegno verso il procuratore coinvolto in questa triste e deprecabile vicenda”.

Redazione

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