LUN, 11 NOVEMBRE 2019

Blitz Assedio: rimesso in libertà l’ex consigliere Scozzari

Per il gip del Tribunale di Agrigento nessuna prova sarebbe emersa sulla “contropartita” atta a rafforzare il clan (scorri per leggere il resto)
Blitz Assedio: rimesso in libertà l’ex consigliere Scozzari

Non sarebbe emersa una contropartita che possa in qualche modo aver rafforzato “Cosa Nostra”. Con questa motivazione il gip del Tribunale di Agrigento non ha convalidato il fermo del 47enne Giuseppe Scozzari, consigliere comunale di Licata dimissionario.

Scozzari era finito nei guai dopo il blitz antimafia denominato “Assedio” condotto dalla Dda di Palermo e dai militari dell’Arma dei Carabinieri che ha disarticolato il presunto clan mafioso fra Licata e Campobello di Licata.

Come si ricorderà furono sette, in tutto, i soggetti posti a fermo. L’operazione ha di fatto disarticolato le famiglie mafiose di Licata e Campobello di Licata.

L’uomo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, è stato così scarcerato dopo l’interrogatorio di garanzia. Secondo l’accusa, l’uomo, funzionario tecnico dell’Ospedale di Licata, si sarebbe presumibilmente “messo a disposizione” del presunto boss Occhipinti (anch’egli arrestato nel corso dell’operazione ndr) garantendo visite e prestazioni specialistiche indebite alla consorteria mafiosa di Licata. Secondo i pm “il vantaggio che l’associazione mafiosa a sua volta ha tratto dalla disponibilità mostrata da Scozzari si è invece concretizzato innanzitutto, come si vedrà, nell’indebita fruizione di “favori” all’interno del presidio ospedaliero”.

Per il gip del Tribunale di Agrigento nessuna prova sarebbe emersa sulla “contropartita” atta a rafforzare il clan.

Redazione

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