GIO, 14 NOVEMBRE 2019

Open Arms, Tar sospende divieto di ingresso: la nave diretta verso Lampedusa

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha sospeso il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane della nave della Ong spagnola “Open Arms” da tredici giorno in acque internazionali (scorri per leggere il resto)
Open Arms, Tar sospende divieto di ingresso: la nave diretta verso Lampedusa

Dopo la decisione del TAR Lazio, l’equipaggio dell’Ong ha fatto sapere: “Ci dirigiamo verso il porto sicuro più vicino (Lampedusa, ndr) in modo che i diritti delle 147 persone, da 13 giorni sul ponte della nostra nave, vengano garantiti”.

Secondo il TAR del Lazio vi è una “situazione di eccezionale gravità ed urgenza” dovuta alla permanenza da diversi giorni in mare dei 147 naufraghi a bordo.

“Siamo lieti di constatare come, ancora una volta, dopo il Tribunale per i Minori, anche il Tar abbia ritenuto di dover intervenire per tutelare la vita e la dignità delle persone – sottolinea la “Open Arms” – e abbia riconosciuto le ragioni della nostra azione in mare, ribadendo la non violabilità delle Convenzioni internazionali e del diritto del mare”.

Nel testo della decisione, dopo il ricorso presentato dalla nave Ong avverso il provvedimento del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministro della Difesa e con il Ministro dei Trasporti, che vieta l’ingresso della nave nel “mare territoriale nazionale”, si legge: “Sicuramente sussiste, alla luce della documentazione prodotta (medical report, relazione psicologica, dichiarazione capo missione), la prospettata situazione di eccezionale gravità ed urgenza, tale da giustificare la concessione – nelle more della trattazione dell’istanza cautelare nei modi ordinari – della richiesta tutela cautelare monocratica, al fine di consentire l’ingresso della nave Open Arms in acque territoriali italiane”. Il tribunale poi chiede di “prestare l’immediata assistenza alle persone soccorse maggiormente bisognevoli, come del resto sembra sia già avvenuto per i casi più critici”.

“Alla luce della documentazione prodotta “medical report e relazione psicologica” e “della prospettata situazione di eccezionale gravità ed urgenza” si giustifica “la concessione della richiesta” per “consentire l’ingresso della nave Open Arms in acque territoriali italiane e quindi di prestare l’immediata assistenza alle persone soccorse maggiormente bisognevoli”. E’ quanto rileva, stando a quanto riporta l’Ansa, il Tar del Lazio accogliendo il ricorso di Open Arms e sospendendo il divieto di ingresso in acque italiane.

Il Tar – secondo quanto detto dalla Ong – avrebbe disposto la sospensione del divieto non solo per la violazione delle normative internazionali ma anche evidenziando una “situazione di eccezionale gravità ed urgenza” dovuta alla permanenza da diversi giorni in mare dei 147 naufraghi a bordo.

Appresa la notizia, secca la replica del ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “C’è un disegno per tornare indietro ed aprire i porti italiani, per far tornare l’Italia ad essere il campo profughi d’Europa. Ditemi se è normale che una nave Ong spagnola in acque maltesi si rivolga ad un avvocato di un tribunale amministrativo per chiedere di sbarcare sulle nostre coste! Nelle prossime ore firmerò il mio NO perché complice dei trafficanti non voglio essere”.

Redazione

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