LUN, 09 DICEMBRE 2019

Farmaci contenenti ranitidina ritirati dal mercato, intervento dell’Asp di Agrigento

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Farmaci contenenti ranitidina ritirati dal mercato, intervento dell’Asp di Agrigento

Dopo quanto disposto dall’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, sul ritiro dei farmaci contenenti il principio attivo “Ranitidina”, anche l’Asp di Agrigento è intervenuta facendo sapere di sospendere, in via precauzionale, l’uso di tali farmaci ed eventualmente restituire le confezioni giacenti al servizio di farmacia che provvederà al ritiro.

La disposizione si è resa necessaria per il ritrovamento di una sostanza potenzialmente cancerogena nel principio attivo prodotto in una officina farmaceutica in India. L’Aifa ha altresì disposto il divieto di utilizzo di tutti i lotti commercializzati in Italia di medicinali contenenti ranitidina prodotta da altre officine farmaceutiche diverse da quella indiana, in attesa che vengano analizzati.

“Sono disponibili – scrive l’Aifa – in commercio altri medicinali con le stesse indicazioni terapeutiche, pertanto i pazienti che assumono medicinali a base di ranitidina devono rivolgersi al proprio medico per discutere la possibilità di una terapia alternativa”.

Informazioni ai cittadini

Se sei in trattamento con un medicinale a base di ranitidina che ti è stato prescritto dal tuo medico, non sospendere il trattamento, ma consulta il medico il prima possibile. Potrai concordare con lui un trattamento alternativo (un altro medicinale diverso da ranitidina, indicato nel trattamento delle condizioni in cui lo stomaco produce quantità eccessiva di acido).
Se sei in trattamento con un medicinale di automedicazione a base di ranitidina, consulta il tuo medico o il tuo farmacista che ti potranno consigliare un farmaco alternativo.
NDMA è una sostanza chimica organica che si genera come sottoprodotto di numerosi processi industriali. È inoltre presente a livelli molto bassi nelle forniture d’acqua e in alcuni alimenti, in particolare quelli cotti, affumicati o stagionati. Non sono attesi danni, quando ingerita in quantità molto basse.
Non si attende un rischio acuto per il paziente che abbia già assunto medicinali contenenti ranitidina.

Redazione

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