GIO, 13 AGOSTO 2020

Torna il “Kaos Festival”: la manifestazione dedicata all’editoria, alla legalità e all’identità siciliana approda a Sambuca di Sicilia

Dopo il successo della precedente edizione, tenutasi a Canicattì, quest’anno il festival si terrà il 24, 25 e 26 gennaio a Palazzo Panitteri (scorri per leggere il resto)
Torna il “Kaos Festival”: la manifestazione dedicata all’editoria, alla legalità e all’identità siciliana approda a Sambuca di Sicilia

Torna il “Kaos Festival”, la manifestazione itinerante dedicata all’editoria, alla legalità e all’identità siciliana che quest’anno si terrà a Sambuca di Sicilia (AG), luogo incantevole che è stato premiato come borgo tra i più belli d’Italia e che sta vivendo un momento importante sotto l’aspetto del turismo.

Dopo il successo della precedente edizione, tenutasi a Canicattì, quest’anno il festival si terrà il 24, 25 e 26 gennaio a Palazzo Panitteri e coinvolgerà il suggestivo quartiere saraceno.

La kermesse, che ha lo scopo di promuovere la cultura e, quindi, i libri, la musica e il teatro, viene ospitata, edizione dopo edizione, in un Comune diverso dell’isola, che viene pienamente coinvolto nell’evento; in tal modo si fanno conoscere e si valorizzano sia le bellezze del territorio che le tante personalità siciliane presenti in campo letterario e artistico.

Direttore artistico della manifestazione è Peppe Zambito, mentre il presidente della giuria designato per questa edizione è Salvatore Ferlita, assistant professor di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università degli studi di Enna Kore, giornalista, saggista e critico letterario.

I giurati sono Patrizia Iacono, Enza Pecorelli, Giuseppe Mallia e Stella Vella.

A stabilire i vincitori delle sezioni poesia e racconti sarà la giuria popolare presieduta da Anna Saracino.

Si conoscono già i nomi dei due vincitori delle sezioni dedicate all’editore Coppola e alla giovane testimone di giustizia Rita Atria. Il Premio “Salvatore Coppola” va ad Alan David Scifo per il libro “Sud del sud”, un reportage, anche sentimentale, dello stato attuale della zona dell’agrigentino. Il Premio “Rita Atria” viene assegnato a Clelia Lombardo per il libro ”La ragazza che sognava la libertà”, edizione Il Mulino a Vento, sulla storia di Lia Pipitone, giovane vittima della mafia.

Quest’anno una sezione del Premio sarà intitolata all’insegnante e scrittrice Antonella Maggio, scomparsa l’anno scorso, intellettuale e attivista politica, che ha condotto numerose battaglie in difesa delle donne.

Di seguito ecco i nomi dei finalisti che verranno premiati durante i tre giorni del festival.

Sezione Poesia:

“Con gli occhi del cuore” di Giuseppina Mira

“Imbarcate allo stretto” di Lorenzo Spirio

“Andiamo” di Audenzio Sciamé

 

Sezione Racconti:

“Palluzza” di Emilia Merenda

“Ultima vendemmia del patriarca” di Giuseppe Lauricella

“Elena intrecciava fiori di sale” di Maria Carmela Micciché

 

Sezione Narrativa:

“Usanza di mare” di Antonino Rallo, Margana Editore

“Quattordici spine” di Rosario Russo, Algra Editore

“Nessuno deve tacere” di Michele Barbera, Aulino Editore

“Germogli di porpora” di Antonella Vinciguerra, Epsil Editore

“Ali blu” di Maria Concetta De Marco, Medinova Edizioni

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