DOM, 05 LUGLIO 2020

Emergenza coronavirus, parla il Prefetto Caputo: “Atteniamoci alle disposizioni”

Incontrando in videoconferenza i giornalisti agrigentini, il Prefetto ha anche fatto il punto della situazione sul primo caso positivo rintracciato martedì a Favara (scorri per leggere il resto)
Emergenza coronavirus, parla il Prefetto Caputo: “Atteniamoci alle disposizioni”

Un accorato appello a rispettare le disposizioni del governo italiano in materia di contenimento alla diffusione del COVID-19.

Il Prefetto di Agrigento Dario Caputo ha voluto incontrare in videoconferenza la stampa agrigentina per fare il punto della situazione che, dati aggiornati al 17 marzo, vede la provincia di Agrigento con 22 casi accertati (escluso quello accertato ieri sera della 76enne favarese ricoverata all’Ospedale “San Giovanni di Dio”). Di questi, 14 sono a Sciacca 2 a Menfi, 3 a Ribera, 1 a Santa Margherita Belice e 2 Licata. Il numero dei ricoveri degli agrigentini colpiti dal virus è così ripartito: 2 presso l’Ospedale di Sciacca, 2 al “Sant’Elia” di Caltanissetta, 1 a Enna e 1 a Caltagirone.

Il Prefetto ha rivolto ai cittadini un appello al senso di responsabilità nonostante i numerosi controlli. Mantenere un atteggiamento di tutela per ridurre il rischio di possibile contagio.

“Per tutelare la salute pubblica – ha sottolineato il prefetto Dario Caputo – dobbiamo attenerci ad un concetto semplice: “stare a casa”.”

Sul caso dell’anziana favarese risultata positiva e ricoverata al reparto di cardiologia del “San Giovanni di Dio”, il prefetto ha ribadito la stretta collaborazione con i vertici dell’Asp che avrebbe posto in essere tutte le necessarie misure previste da protocollo.

La signora sarebbe stata oggetto di un intervento chirurgico che avrebbe limitato i contatti con il personale sanitario. Al momento quattro gli operatori (2 medici e 2 infermieri) ai quali sarebbero già stati effettuati i tamponi rino-faringei il cui esito, verosimilmente, arriverà in serata. La paziente attualmente non si troverebbe più ad Agrigento, ma sarebbe già stata trasferita in altra struttura siciliana.

In ultimo, il prefetto, rispondendo alla domanda su un eventuale restringimento delle disposizioni anche per i dipendenti delle strutture pubbliche ha confermato che, in ossequio alle disposizioni governative, la Prefettura di Agrigento sta cercando di adeguare le P.A. ad applicare il cd. smart working al fine di poter permettere ai lavoratori, laddove possibile, di effettuare il proprio lavoro da casa.

Redazione

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