DOM, 12 LUGLIO 2020

Furti di rame e violenze sessuali: arrestata banda di 15 persone

Arresti tra Palermo e Partinico, ma una parte della banda operava anche nella nostra provincia (scorri per leggere il resto)
Furti di rame e violenze sessuali: arrestata banda di 15 persone

Sono in tutto 15 le persone destinatarie di un’ordinanza cautelare, firmata dal gip del Tribunale di Palermo, poiché accusate di una lunga serie di furti nel territorio tra Partinico, Camporeale, in provincia di Trapani e Agrigento.

8 le persone in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 4 sottoposizioni all’obbligo di presentazione alla P.G.

Secondo le indagini dei militari dell’Arma dei Carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo, due bande avrebbero messo a segno furti di rame e batterie ai danni delle società Enel Spa, E distribuzioni, Wind Tre, Vodafone. Leonardo Spa, decine di auto, trattori e attrezzi agricoli, furti in abitazione anche violenti.

L’indagine, durata circa un anno e mezzo, è stata avviata dopo l’intensificarsi dei furti di rame, di autovetture e in abitazioni rurali. Dalle indagini sarebbe emersa l’esistenza di due organizzazioni a Partinico e Camporeale dedite a furti di rame e batterie di ponti ripetitori ma anche di numerose autovetture e in abitazioni non solo nei due comuni ma anche in altri nella provincia di Palermo, Trapani e Agrigento. Attraverso le intercettazioni telefoniche e ambientali i militari sono riusciti a risalire ai componenti dell’organizzazione che avrebbe messo a ferro e fuoco comuni di tre province.

Più precisamente, sono stati accertati 5 diversi episodi di furti di cavi di rame, per un complessivo di circa 300 kg, ai danni delle infrastrutture Enel per la rete di distribuzione dell’energia elettrica e, in caso, anche presso un cimitero comunale, 21 furti di batterie (in totale oltre 200 dispositivi) presso i ponti ripetitori di proprietà delle società Vodafone, Wind Tre e anche Leonardo Company, 14 furti di auto e 1 furto di un trattore, 11 furti in abitazioni rurali ed estive, 1 rapina (gioielli e denaro contante) in casa di un’anziana in provincia di Trapani e il furto dell’impianto di videosorveglianza e dei sanitari del Centro Polifunzionale del Comune di Camporeale.

I soggetti ritenuti responsabili sono accusati dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di furti aggravati, prevalentemente di rame e batterie di ponti ripetitori ma anche di numerose autovetture e in abitazioni nei territori di Camporeale, Partinico (PA) e in diversi altri Comuni della Provincia di Palermo e di quelle di Trapani e Agrigento, nonché alla commissione dei delitti di ricettazione dei beni illecitamente sottratti, rapina, false denunce di furti e, non da ultimo, atti sessuali con minore. Uno degli arrestati è infatti accusato, in concorso con il proprio figlio, del reato di atti sessuali con minore per avere accompagnato con la propria auto una giovanissima, senza il consenso dei suoi genitori, a casa del figlio, ai domiciliari, che l’attendeva per consumare con lei rapporti.

Redazione

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