MER, 08 LUGLIO 2020

Il comunicato dell’associazione “Polis” sui rifiuti abbandonati nei luoghi della movida

Di seguito, il comunicato inviato dall'associazione Polis - Insieme per Tutti sui rifiuti ritrovati in città dopo la movida del sabato sera: (scorri per leggere il resto)
Il comunicato dell’associazione “Polis” sui rifiuti abbandonati nei luoghi della movida

“Con l’apertura dei locali e l’avvicinarsi della stagione estiva due sono i problemi che ci troveremo ad affrontare, il primo il controllo su gli inevitabili assembramenti di gente e il secondo che esisteva ahimè già prima del Cororonavirus e che è una malattia che attanaglia da sempre la nostra bella città, la sporcizia. Affidarsi al buonsenso degli avventori dei locali che animano vita sociale al calar del sole sembra un’idea da ingenui sognatori, visto che sono i primi ad abbandonare rifiuti di ogni sorta e genere, ci chiediamo se anche quest’anno chi vuole fare una passeggiata sul lungomare, al porticciolo o in alcuni punti della via Atenea debba essere costretto a fare la gincana tra bottiglie di alcolici, avanzi di cibo, tovaglioli di carta, coppette e chi più ne ha più ne metta.

Così proposte che vogliamo fare sono un paio:

Coinvolgere in modo attivo e propositivo, proprietari e gestori, a tenere puliti gli spazi che sono adiacenti ai loro locali. Favorendo l’utilizzo di contenitori in materiali eco-friendly piuttosto che vetro e plastica.

Istituire delle squadre di vigili, meglio ancora se in borghese, che non lesinino il loro blocchetto per le contravvenzioni multando chi sporca.

Aumentare il numero di contenitori dei rifiuti nei posti di maggiore afflusso come il porticciolo, Piazzale Giglia, lungomare, piazza San Francesco e via Atenea in modo che non si possano avere scuse, di alcun tipo.

Il problema dei rifiuti del “sabato sera” ne solleva uno più importante, che riguarda la salute  pubblica e l’igiene urbano, perché chiaramente quel livello di sciatteria attira randagi e roditori che infesterebbero la zona in modo indiscriminato.

L’altro aspetto è: chi sta vigilando sui capannelli di gente che inevitabilmente si creano nei punti di aggregazione?

Anche per questo aspetto, affidarsi alla correttezza dei gestori, potrebbe essere la chiave di una stagione regolamentata e sicura, in cui tutti gli attori della movida siano protagonisti di una ripresa vantaggiosa sia in termini economici che di salute della collettività. I virus non vanno in vacanza né l’inciviltà né il corona. Voi che ne pensate?”

Redazione

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