DOM, 12 LUGLIO 2020

Porto Empedocle, caso Sea Watch: le comunicazioni di Marilù Caci

La nota del presidente del consiglio comunale (scorri per leggere il resto)
Porto Empedocle, caso Sea Watch: le comunicazioni di Marilù Caci
La Presidente del Consiglio Comunale, Dott.ssa Marilù Caci, questa mattina ha convocato una Conferenza dei Capigruppo, a carattere d’urgenza, per discutere sulla situazione dei 28 migranti risultati positivi al Covid 19.
Alla seduta erano presenti il capogruppo  Di Emanuele ed il capogruppo Scimè, la Presidente comunica quanto segue:
“In un momento di generale confusione e grande preoccupazione cittadina, ritengo di estrema importanza che le Autorità preposte forniscano le giuste rassicurazioni.
È necessario accertare che la quarantena all’interno della “Moby Zazà” trascorra nel pieno rispetto delle regole igienico sanitarie sia per la tutela dei migranti e sia per evitare eventuali rischi per la salute della popolazione.
Sono tante le domande che si rincorrono in queste ore tra gli Empedoclini e per le quali servono risposte chiare e precise: “Il personale può scendere dalla nave? Come viene approvvigionata? Se qualcuno dovesse aver bisogno di cure Ospedaliere come e dove verrebbe trasportato?”
Dietro ogni interrogativo c’è un solo pensiero, che il tanto temuto Covid 19 possa abbattersi sul nostro territorio.
Durante il lookdown i cittadini hanno osservato tutte le regole e limitazioni imposte dal Governo: sembra inverosimile ed estremamente insensato che adesso sia proprio lo stesso Governo a portare dentro il nostro territorio quella che viene comprensibilmente vista come una potenziale “bomba infettiva”.
Ci rivolgiamo al Prefetto, per avere maggiore chiarezza sui protocolli adottati e sulle norme di sicurezza che vengono osservate all’interno e all’esterno della nave. Esortiamo il Sindaco affinché faccia sentire con forza la nostra apprensione ed al contempo le manifestiamo sostegno nel gestire una problematica che è molto più ampia e complessa della stessa Moby Zazà.
Dobbiamo prendere atto che il flusso di migranti che continuano a sbarcare e che vengono allocati nel nostro territorio non si è, per nulla, interrotto. Per questo ognuno di loro, non ancora in quarantena, a differenza delle persone già presenti all’interno della nave qualificata zona rossa, rappresenta, purtroppo, un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica.”

Redazione

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