GIO, 06 OTTOBRE 2022

Allerta arancione per il maltempo, chiuse le scuole

L'ordinanza del sindaco Micciché (scorri per leggere il resto)
Allerta arancione per il maltempo, chiuse le scuole

Resta anche per oggi, 25 ottobre, lo stato di allerta meteo “Arancione” su tutta la provincia di Agrigento con rischio idraulico e idrogeologico.

Il sindaci di Agrigento, Raffadali, Sciacca, Ribera, Palma di Montechiaro e Cattolica Eraclea, con propria ordinanza hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

In particolare, il Sindaco di Agrigento, Franco Miccichè ha ordinato:

L’interdizione delle aree pubbliche potenzialmente a rischio quali: giardini pubblici, impianti sportivi all’aperto, aree giochi esterne, cimiteri e sottopassi;
L’interdizione e l’uso temporaneo dei locali interrati, seminterrati e bassi, in specie se in prossimità di alvei, sponde ed argini di torrenti e/o fiumi già oggetto di precedenti criticità e in particolare in tutta la zona del Viale Emporium (lato fiume Akragas) ovvero, via Teti, via Apollo, via Olimpo, via Giovanni Zirretta, via Giornale La Scopa, via Vesta e via Maddalusa;
La sospensione di tutte le manifestazioni/eventi all’aperto, in specie se comportino affollamenti di persone, nonché delle attività commerciali su strada (mercati rionali di merci varie) e aree pubbliche anche se precedentemente programmate;
Ai soggetti responsabili delle amministrazioni pubbliche, con esclusione dei servizi di pubblica sicurezza e d’emergenza, e delle aziende private funzionanti nel territorio del Comune, di adottare, in relazione alla possibile evoluzione dei fenomeni meteo, ogni iniziativa utile a tutelare l’incolumità propria, del personale e dell’utenza, ivi inclusa, ove occorresse, la tempestiva chiusura dei locali;
Ai cittadini di tenere comportamenti idonei a salvaguardia della propria incolumità fisica;

A chiunque immediatamente, nella rispettiva responsabilità, e soprattutto ai residenti o domiciliati nelle aree già precedentemente vulnerate, di:
− Non spostarsi, durante i fenomeni temporaleschi, dai luoghi e dalle zone ritenute più sicure o comunque limitare gli spostamenti, in particolare
con veicoli privati, a quelli strettamente necessari ed evitare di percorrere strade potenzialmente soggette a frane;
− Mettere in salvo tutti i beni collocati in locali allagabili e porre al sicuro la propria automobile evitando la sosta nelle zone più a rischio;
− Non sostare su passerelle e ponti o nei pressi degli argini dei torrenti e dei corpi idrici in genere, ovvero in aree prossime a precedenti movimenti franosi;
− Evitare di attraversare a piedi o con automezzi gli alvei dei corsi d’acqua;
− Evitare di occupare la carreggiata di strade che devono essere lasciate libere per il passaggio di eventuali soccorritori;
− Staccare il gas e l’elettricità nel caso di abbandono dell’abitazione per rischio allagamento;
− Non occupare locali a piano strada o sottostanti il piano strada ed in particolare evitare di utilizzarli per dormire la notte nelle aree ove è noto il rischio di allagamento/alluvione, soprattutto nei siti precedentemente vulnerati;
− Predisporre paratie a protezione dei locali ai piano strada, chiudere le porte di cantine e seminterrati e salvaguardare i beni mobili collocati in locali allagabili;
− Adottare ogni misura che, in riferimento alle singole circostanze, risulti comunque utile alla tutela dell’incolumità delle persone ed alla salvaguardia dei beni;
− Prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle Autorità attraverso, Radio, TV, Social Network e tutte le altre fonti di informazioni;
− Informarsi, presso l’Amministrazione, sui rischi di natura idrogeologica del territorio in cui si abita; chiudere in visione il Piano di Protezione Civile;
− Non sostare sui ponti o luogo gli argini o le rive di un corso d’acqua in piena;
− Non sostare in aree soggette ad esondazioni o allagamento anche in ambito urbano;
− Non tentare di arginare la massa d’acqua – spostarsi ai piani superiori;
− Non percorrere un passaggio a guado o sottopassaggio durante e dopo un evento piovoso, soprattutto se intenso, né a piedi né con un automezzo;
− Allontanarsi dalla località in caso si avvertano rumori sospetti riconducibili all’edificio (scricchiolii, tonfi) o in caso ci si accorga dell’apertura di lesioni nell’edificio;
− Allontanarsi dalla località in caso ci si accorga dell’apertura di fratture nel terreno o nel caso si avvertano rimbombi o rumori insoliti nel territorio circostante (specialmente durante e dopo eventi piovosi particolarmente intensi o molto prolungati);
− Nel caso si debba abbandonare l’abitazione, chiudere il gas, staccare l’elettricità e non dimenticare l’animale domestico, se c’è;
− Non sostare al di sotto di una pendice rocciosa non adeguatamente protetta (sempre) o argillosa (durante e dopo un evento piovoso);
− Allontanarsi dalle spiagge, dalle coste, dai moli durante le mareggiate o in caso di allerta tsunami;
− Non sostare, non curiosare in aree dove vi è stata una frana o un’alluvione: possono esserci residui e si intralcia l’operazione dei tecnici e dei soccorritori.

Redazione

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