L’acqua c’è, ma qualcuno non vuole che giunga nelle case dei naresi
Venerdì 25 Luglio 2008 12:42

mariagrazia_brandara.jpgL'afflusso d'acqua al "Consorzio Acquedotto Tre Sorgenti" sarebbe sufficiente, ma manomissioni alle vasche non consentono la fornitura ai cittadini.

La Brandara: <<Per Naro l'acqua non manca. I motivi per cui non giunge tempestivamente nelle abitazioni sono altri>>.

 

Dal Comune di Naro arrivano inquietanti notizie: pressoché tutti i giorni lavorativi il Consorzio Acquedotto Tre Sorgenti  comunica - via fax ed in forma ufficiale - al Comune di Naro di essere destinatario costante di 22 litri al secondo di acqua. Ciò nonostante, i turni d'erogazione si sono allungati  a dismisura, mentre l'estate scorsa con 22 litri al secondo i turni erogativi non superavano i quattro giorni.

Il sindaco, pertanto, ha dovuto scrivere all'Autorità d'Ambito per il servizio idrico integrato, all'Agenzia Regionale delle Acque  e, per conoscenza, alla Prefettura d'Agrigento, chiedendo a gran voce la razionalizzazione ed ottimizzazione dei turni erogativi.

Ma, poiché il problema è continuato a sussistere, il Sindaco ha dato incarico al Corpo dei Vigili Urbani di effettuare un controllo organico, compiuto e continuativo sull'arrivo dell'acqua nei serbatoi comunali e sulla sua corretta distribuzione nei vari quartieri cittadini. Così, nelle scorse mattine, si è avuta la sgradita sorpresa  di constatare che nei serbatoi comunali non c'era acqua.

Non solo. I Vigili Urbani ed i dipendenti EAS - prontamente portatisi  nella vasche di disconnessione, da dove l'acqua parte per Naro -  hanno potuto constatare le seguenti carenze:

-         nella rete di recinzione del sito era stato praticato un grande foro per l'accesso;

-         la porta in ferro d'ingresso alle vasche era aperta e senza alcun lucchetto di chiusura;

-         la saracinesca di uscita dell'acqua risultava "strozzata" ed i sigilli manomessi .

La "strozzatura" della saracinesca -secondo i dipendenti EAS-  potrebbe inibire il regolare afflusso ai serbatoi di Naro, facendo tornare l'acqua al partitore per essere distribuita agli altri Comuni.

A questo punto, non è rimasto altro che  fare la doverosa denuncia penale presso la Caserma dei Carabinieri di Naro.

Nel frattempo i dipendenti dell'EAS hanno provveduto ad eliminare la "strozzatura" e a chiudere con lucchetto la porta d'ingresso alle vasche. Ma rimane la precarietà della situazione, dal momento che il sito delle vasche di disconnessione  è privo di veri controlli e l'accesso alle stesse vasche è pressoché libero.

 

E il Sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara, dichiara in merito: "La crisi idrica  crea  a tutti noi cittadini naresi numerosi e notevoli disagi per l'igiene e la salute pubblica.
In effetti, la mancanza d'acqua prolungata può costituire un pericolo igienico-sanitario, ma la mancanza di seri controlli alle vasche di disconnessione  ed il libero accesso ad esse può essere ancora più pericoloso. Chi di competenza dovrebbe intervenire subito per porre definitivo rimedio al problema.

Per quanto riguarda la situazione idrica di Naro, noi attiveremo tutti i controlli e le misure necessarie per fare in modo che i naresi ed i numerosi emigrati che rientrano per le ferie al luogo natìo non soffrano i disagi della carenza idrica.

Con 22 litri al secondo possiamo garantire turni di tre/quattro giorni che non è l'optimum, ma che per il momento ci basta.

Il fatto è comunque che , per Naro, l'acqua non manca. I motivi per cui non giunge tempestivamente nelle abitazioni sono altri" .


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Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Luglio 2008 12:46
 

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