| Nuova denuncia della CGIL: "a rischio il sistema assistenziale" |
| Martedì 29 Luglio 2008 16:56 |
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Nuovo atto d'accusa del sindacato, ancora una volta contro le decisioni intraprese dal Governo in materia di Assistenza sociale. Secondo il segretario Provinciale della CGIL di Agrigento Piero Mangione, "se la norma sugli assegni sociali non sarà modificata sarà distrutto il sistema assistenziale che protegge i cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, siano senza reddito ovvero abbiano un reddito di modesto importo". In pratica, si tratta di redditi che non devono superare i 5.142 euro l’anno se il pensionato è solo, e la somma di euro 10.285 se è coniugato. L’assegno attuale, che è esente da imposta, percepito è di 395 euro mensili nette, mentre dal primo gennaio 2009, secondo Mangione, sarà revocato a chi non ha come requisiti, oltre i 65 anni di età ed il reddito prima indicato, 10 anni di lavoro continuativo, coperto da contribuzione nel territorio nazionale. Tale provvedimento, denuncia ancora Mangione "è stato pensato per colpire gli immigrati ma ha anche tranciato i redditi poveri di 800 mila pensionati italiani". "Tale decisione governativa, che colpisce in particolare il meridione d’Italia, cozza, tra l’altro, contro il sistema contributivo che giudica sufficienti 5 anni di contributi per l’accesso alla pensione di vecchiaia. Se il governo non accoglierà la richiesta di revoca del Sindacato, diverrà indispensabile la mobilitazione generale dei cittadini con pensione sociale", conclude Piero Mangione della Cgil. Read 0 Comments... >> |
| Ultimo aggiornamento Martedì 29 Luglio 2008 18:22 |







Il segretario provinciale Piero Mangione : "Sono migliaia le famiglie agrigentine che a partire dal primo gennaio prossimo perderanno la pensione sociale".

