| Assenteismo: sotto il mirino, il museo Baglio Anselmi di Marsala |
| Lunedì 04 Agosto 2008 16:54 |
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A seguito della vicenda di assenteismo che ha portato la Guardia di finanza a denunciare per truffa e peculato trenta dipendenti, tra dirigenti, istruttori tecnici e lavoratori socialmente utili della Soprintendenza ai beni culturali di Trapani in servizio presso il museo regionale Baglio Anselmi di Marsala, la Regione avvia le procedure per costituirsi parte civile.
“Non posso fare a meno di evidenziare – afferma l'assessore regionale alla Presidenza, Giovanni Ilarda – che i danni economici indiretti causati dal fenomeno dell'assenteismo non si limitano allo stipendio indebitamente percepito. Basti pensare ai ritardi o ai disagi nell'erogazione dei servizi al turismo che nel comprensorio di Marsala e nella nostra regione in genere rappresenta una delle risorse più rilevanti”.
Presso il museo Baglio Anselmi
l'assenteismo (che si sarebbe potuto evitare con “una vigilanza
effettiva, costante e adeguata”) non era l'unico problema: vi erano
trenta unità di personale per quattro sale espositive. Per questo
motivo, l'assessore Ilarda dispone “l'immediato trasferimento entro
il 30 di settembre delle unità di personale in esubero presso
l'Assessorato al territorio ed ambiente o presso l'Assessorato al
turismo che hanno rappresentato pressanti esigenze di personale”.
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Agosto 2008 18:00 |







Denunciati per truffa e peculato trenta dipendenti del museo Baglio Anselmi di Marsala. La Regione si costituisce parte civile.

