| Tagli alla Sanità siciliana |
| Martedì 01 Luglio 2008 14:55 |
Guardie mediche in pericolo: la risposta dei sindacati
I sindacati di categoria avversano con decisione il provvedimento dell'assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, di ridurre i costi della cosa pubblica mediante il diradarsi, sul territorio siciliano, di presidi di continuità assistenziale. In provincia di Agrigento verranno chiuse cinque guardie mediche. Il Sindacato autonomo medici italiani (Snami) e la Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) proclamano lo stato di agitazione.
Il presidente regionale dello Snami, Giuseppe Maugeri, chiede “il mantenimento degli attuali presidi in cambio del risparmio derivante dalla riduzione delle unità operanti in ciascun presidio e l'abolizione della guardia medica turistica, peraltro non contemplata dall'accordo collettivo nazionale”.
La dottoressa Palma Arezio, segretario regionale della Fimmg-Ca, contesta la manovra dell'assessorato “nel merito, perché, nella fretta di ottenere risparmio, ha emanato direttive approssimative nella individuazione dei presidi senza prevedere una reale assistenza alternativa per il cittadino. Nel metodo – aggiunge – perché con un atteggiamento perentorio e decisionista non ha lasciato spazio al confronto con le parti sociali vanificando il lavoro di concertazione già svolto con gli amministratori precedenti senza un'attenta valutazione della pericolosità del provvedimento in termini di danno ipotizzabile per la salute dei siciliani”.
Alessandro Sardone
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Luglio 2008 13:23 |









