"Aspettando la prima campanella..."
Giovedì 17 Settembre 2009 09:53
scuola_banchi.jpgDomani mattina, alle 8, per migliaia di studenti agrigentini suonerà la prima campanella: restano i problemi di sempre, tra precari, trasporti ed edilizia scolastica.

 

Dopo le vacanze estive è tempo di tornare tra i banchi. Quello che sta per iniziare si prospetta un "autunno caldo" su tutti i fronti. Da un lato la protesta dei precari che hanno perso la cattedra. I lavoratori della scuola, sia il personale ATA che gli insegnanti, annunciano che continueranno a manifestare ad oltranza contro i tagli operati dal Ministero della Pubblica Istruzione. In provincia di Agrigento sono oltre 400 ad aver perso il posto di lavoro. Polemiche a non finire anche sul fronte delle "assegnazioni provvisorie di cattedra" stabilite dal C.S.A. di Agrigento. Il segretario provinciale dell'UGL Eugenio Bartoccelli, tramite una nota stampa, ha chiesto al dirigente dello stesso CSA di bloccare questa pratica di assegnazione delle cattedra che, sempre secondo il sindacalista, lede la dignità degli insegnanti che hanno perso la cattedra.

Come ogni anno si ripresentano i problemi di sempre: sul fronte trasporti, a Licata, gli studenti dei paesi limitrofi che devono raggiungere la città del mare per frequentare gli istituti superiori, lamentano la chiusura della linea ferroviaria e la conseguente istituzione di autoservizi sostitutivi assai scomodi. A Porto Empedocle, invece, ancora disagi per gli alunni della "Vivaldi" che, salvo un accordo in extremis, dovranno frequentare le lezioni nelle ore pomeridiane, a causa dei lavori di ristrutturazione dell'edificio scolastico. I genitori, giorni addietro, avevano minacciato di trasferire i propri figli nelle scuole di Agrigento.


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Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Settembre 2009 09:55
 

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