"Chiedo scusa a tutti" : Sferrazza esce di scena
Mercoledì 30 Settembre 2009 13:28

stadio_esseneto.jpgConferenza stampa convocata dal Presidente dell'Akragas Gioacchino Sferrazza: "chiedo scusa a tutti: la lotta alla mafia è una priorità ".

 

 

Si è presentato alle 18 in punto alla "Pinetina" insieme ai più stretti collaboratori e alla squadra al completo. Al suo fianco due legali, Maurizio Cassaro e Gianfranco Rosato, poi tanti sportivi, tanta gente accorsa per capire quale sarà il futuro dell'Akragas; lui, Gioacchino Sferrazza, è provato, viso tirato, un pò di emozione; prende subito la parola " Chiedo umilmente scusa alla mia famiglia e ai miei due figli. Chiedo scusa alle Istituzioni, ai magistrati e a tutte le persone che lavorano per combattere la mafia. Ho sentito forte la necessità di convocarvi in questa sede per esternare pubblicamente il mio rammarico per quanto è accaduto a seguito delle mie dichiarazioni rilasciate al termine di Akragas - Arenella. Vi assicuro, e vi prego di credermi, che il mio gesto è stato dettato da un umano sentimento di affetto, ma mio malgrado, incosapevolmente, ho generato delle legittime reazioni che mai potevo immaginare così pregiudizievoli per la società che rappresento e per l'intera città. Oggi sono qui per assumermi, in prima persona, la responsabilità di quanto accaduto e rivolgere pubblicamente le mie scuse a tutti gli agrigentini, sportivi e non, ai siciliani, alle istituzioni e a tutti quanti si sono sentiti in qualche modo lesi dalle mie dichiarazioni".

"Ribadisco il mio affetto per questa città ed il mio amore incondizionato per l'Akragas ed è proprio in nome di questo sentimento autentico che ho deciso di rassegnare le mie dimissioni al fine di assicurare un proseguo di campionato più sereno alla nostra squadra. pertanto la società, a breve, rimodulerà opportunamente i quadri dirigenziali". Poi la raffica di domande dei cronisti. Dove giocherà la squadra, chi sarà il nuovo Amministratore unico, farà ricorso ai provvedimenti inibitori e sopratutto cosa succederà alla società nell'immediato. I più stretti collaboratori di Sferrazza lavorano in queste ore su più fronti ed i legali stanno preparando le controdeduzioni per i provvedimenti inibitori ritenuti eccessivamente punitivi; il DASPO, con molta probabilità, sarà impugnato mentre la revoca dell'utilizzo dello stadio è un problema che può essere risolto indicando alla Questura una persona che si faccia carico degli aspetti di ordine pubblico durante le partite interne. Per tale ragione c'è tempo fino al prossimo 10 ottobre; ci sono poi gli aspetti derivanti dal provvedimento inibitorio. Sferrazza non potrà seguire la "sua"Akragas, non potrà rappesentarla e chiede, pertanto, che la classe imprenditoriale e politica si faccia avanti. Chi ha cuore le sorti della squadra dei templi si faccia carico della gestione diretta: fino al prossimo 4 ottobre provvederà Gioacchino Sferazza ma dopo tale data?

Enzo Nocera

 

 


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Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Settembre 2009 17:30
 

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