Sanità siciliana, la CGIL promuove un convegno-dibattito
Martedì 09 Settembre 2008 14:37
sanita.jpgL'appuntamento è per giovedì 11 settembre con "Ospedale di Ribera, quale futuro?".

 

Si sta facendo un gran parlare, negli ultimi tempi, delle precarie condizioni finanziarie della sanità siciliana con le notorie difficoltà del Governo regionale nell'approvazione del piano di rientro. Ciò ha messo in maggiore evidenza le criticità di tutto il pianeta sanità in Sicilia con la conseguente ricerca delle soluzioni, in termini di tagli, spesso dolorosi, idonee alla stabilizzazione economica.

In questo quadro, la Funzione Pubblica CGIL e la Segreteria Confederale vogliono provare ad aprire una discussione, si augurano produttiva, chiamando a protagonisti i Signori Sindaci, primaria autorità sanitaria nel territorio di pertinenza. Il Presidio Ospedaliero di Ribera, fondamentale punto di riferimento sanitario per i cittadini dei territori dei comuni del comprensorio, oggi si trova al centro di un dibattito per una riqualificazione futura rispondente alle esigenze dell'utenza del territorio.

La Funzione Pubblica CGIL e la Segreteria Confederale di Agrigento terranno quindi giovedì 11 settembre, alle ore 11,00, nei locali della sala conferenze del Presidio Ospedaliero di Ribera una assemblea - dibattito per discutere sul tema: "Ospedale di Ribera, quale futuro?".

Sono stati invitati a partecipare tutti i dipendenti del Presidio ospedaliero di Ribera (medici e operatori del comparto), i Sindaci e i Presidenti dei Consigli dei comuni di Ribera, Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Montallegro, Villafranca Sicula, il Dott. Giuseppe Di Carlo, Direttore Generale dell'AUSL 1 di Agrigento e il Dott. Luigi Marano, Direttore Generale dell'Az. Osp. O.C.R. di Sciacca. Sarà presente e relazionerà Renato Costa Segretario Regionale CGIL Medici.

"I Sindaci, però - sostiene Giuseppe Contino (CGIL Funzione Pubblica) - non possono mancare al loro potere/dovere di promuovere, interpretare e perseguire gli interessi delle popolazioni di appartenenza e, pertanto, di discuterne in conferenza, come istituito dalla legge 229/99, per definire le linee d'indirizzo per l'impostazione programmatica di un migliore percorso assistenziale del paziente. I direttori generali sono invece chiamati a partecipare - conclude Contino - per elaborare un piano di riqualificazione e di razionalizzazione dell'offerta sanitaria nel territorio e nella provincia congiuntamente con le altre forze sociali."


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Ultimo aggiornamento Martedì 09 Settembre 2008 14:43
 

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