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Mercoledì 21 Luglio 2010 09:01 |
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Maxi sequestro di beni per un valore di oltre 5 milioni di euro operato dalla Dia e dal Gico della Guardia di Finanza di Palermo, in esecuzione di una misura di prevenzione del tribunale di Agrigento, nei confronto di un noto imprenditore agrigentino, oggi deceduto e condannato, in via definitiva, per associazione mafiosa. Il provvedimento è stato esteso agli eredi. Sotto sequestro è finito il patrimonio aziendale, societario e personale dell'imprenditore: conti correnti, terreni, fabbricati e una avviata attività aziendale per circa 5 milioni di euro
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