| Il licatese Pino Cuttaia tra i 25 cuochi migliori in Italia. La nomina arriva ieri dal Gambero Rosso |
| Mercoledì 15 Ottobre 2008 01:00 |
È giunta quasi alla ventesima edizione la summa dei migliori ristoranti italiani secondo il Gambero Rosso, presentata ieri mattina alla "Città del gusto", a Roma, polo di cultura gastronomica e popolare. Il numero delle tre forchette assegnate (questo il nome del premio) è rimasto invariato, 25 come l'anno scorso e tra i vincitori vecchi maestri e giovani talenti. Al primo posto Fulvio Pier Angelini con il suo ristorante Gambero rosso a San Vincenzo in provincia di Livorno. Al suo fianco, il campano trentottenne Gennaro Esposito, chef della Torre del Saracino di Vico Equense, fedele ai sapori mediterranei e alla sua terra: recentemente infatti il cuoco ha rifiutato l'offerta di Alain Ducaisse, che lo voleva nel suo ristorante italiano a Parigi, per continuare a lavorare sulla spiaggia di Seiano. La cena delle tre forchette di ieri, si è svolta presso la sede del Gambero Rosso, con i suoi quattro piani trasformati in altrettanti ristoranti, e i migliori cuochi italiani divisi nelle quattro squadre. Il premio è assegnato in base a delle quote che variano da 95 a 90. E tra quelli a quota novanta, che quest'anno sono stati dimezzati da dodici a sei, c'è spazio per il licatese Pino Cuttaia, new entry del club del 90, pronto "a sfidare la nuova strana coppia dell'alta cucina italiana", con il suo piccolo ristorante La Madia. Questa mattina la redazione di infoagrigento lo ha raggiunto telefonicamente per congratularsi con il trentenne Cuttaia e per farsi raccontare il suo percorso che lo ha portato al vertice dell'alta cucina italiana. Pino Cuttaia è un autodidatta, che inizia la sua formazione nel Piemonte, per ritornare in Sicilia otto anni fa, dove insieme alla moglie danno vita al ristorante "La Madia". Inizialmente racconta lo chef, l'approccio con l'agrigentino non è stato facile, proprio per la riluttanza ad aprirsi ad una cucina poco commerciale e più innovativa. Il giovane cuoco licatese, in una breve comunicazione telefonica, ci ha trasmesso il suo amore per la cucina, rivelando come attraverso il cibo ha sempre cercato di raccontare se stesso, evocando la memoria dei sapori. Nel corso degli anni le varie guide, tra cui La Michlen, lo hanno più volte nominato, mentre ieri, arriva la nomina dal Gambero Rosso tra i 25 cuochi migliori in italia. Alla domanda qual è il suo piatto tipico, Cuttaia risponde di non avere una pietanza particolare, ma che ogni piatto è frutto di un percorso, di una filosofia che costituisce una reintegrazione dei sapori mediterranei. Read 0 Comments... >> |








