Trovati i locali per l'archivio storico comunale
Lunedì 14 Luglio 2008 15:28
comune_agrigento-stemma.pngIl Comune di Agrigento trasferisce temporaneamente l'archivio storico presso la biblioteca "Franco La Rocca".

 

Subito dopo la riapertura della Biblioteca comunale nella sua nuova, centrale e prestigiosissima sede, il Sindaco ha posto con energia e con urgenza il problema di salvaguardare e di valorizzare i fondi dell'Archivio storico comunale.

Tale Archivio, dedicato al nome dello studioso agrigentino Salvatore La Rocca, custodisce la documentazione della nostra città nell'arco temporale che va dalla fine del ‘700 alla metà del secolo scorso, mentre in una sua apposita sezione è custodita la documentazione di stato civile, dall'inizio del servizio fino al 1900. Esso potrebbe essere ingrandito con l'acquisizione, mediante un auspicabile scarto dell'Archivio comunale corrente, dei materiali successivi, compresi gli atti dello stato civile.

L'Archivio storico, originariamente sorto e organizzato all'interno del Museo civico, è divenuto in questi anni uno degli "uffici" più accoglienti del Comune, non già per comodità di sede ma per l'amore e la competenza di qualche suo addetto ed il tratto collaborativo nei confronti dei suoi frequentatori: abituali ricercatori, cittadini curiosi e studenti alle prese con la redazione di tesi e tesine. All'Archivio storico ha fatto spesso capo la Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali, mentre con l'apertura del Polo universitario agrigentino esso ha acquistato una maggiore, insostituibile importanza.

Da alcuni mesi l'Assessore per i beni e le attività culturali Biondi ha cercato di trovare una soluzione ai problemi dell'Archivio storico, che alcuni anni addietro è stato sfrattato dai locali di via Porta di mare e le cui raccolte cartacee sono andate in alcuni poco idonei locali comunali di via Barone.

L'Assessore Biondi, forte dell'indirizzo programmatico sindacale, ha cercato di trovare una soluzione, e in questi mesi non ha mancato in varie occasioni di esternare la propria preoccupazione e la propria volontà di procedere anche con una logica distante dalle modalità e dai tempi burocratici. Lo stesso ha ripetutamente evidenziato come la conservazione dei documenti archivistici sia da considerare prioritaria anche rispetto alla sacrosanta conservazione dei beni librari, perché mentre ogni libro difficilmente è un "unicum", ogni documento da archivio lo è, e la sua distruzione finisce col risultare irrimediabile. La nostra città ha vitale bisogno di riacquisire la memoria del proprio passato, e cioè di ritrovare e rivalorizzare la propria cultura. La salvaguardia ed il recupero dell'Archivio storico equivalgono dunque a bloccare il saldo culturale passivo e far segnare un motivo di resistenza. Anche dal punto di vista amministrativo il problema si pone in termini pressoché identici.

L'Amministrazione Zambuto ha restituito alla città la biblioteca comunale, e ora è impegnata a restituire ad essa anche l'Archivio storico. Per questi motivi l'Assessore Biondi ha sostenuto con energia l'ipotesi di traslocare e valorizzare i fondi archivistici, trasportandoli in alcuni locali del complesso dei Filippini.

Tuttavia l'incompletezza di questi locali, specie per quanto riguarda i servizi e una definitiva destinazione d'uso, non ha reso percorribile l'ipotesi suddetta. La caparbietà dell'Assessore, specie dopo l'impegno ribadito dal Sindaco, ha favorito una ricerca ed una più vasta e sensibile intesa tra gli amministratori e i dirigenti, ai quali si deve recentemente l'idea di far confluire i fondi archivistici in un'apposita e disponibile sala della Biblioteca "Franco La Rocca". Soluzione ottimale per quanto non definitiva, ma tale da consentire una sistemazione eccellente, in attesa che la ristrutturazione delle ex carceri giudiziarie di S. Vito possa offrire una soluzione definitiva. In quei locali, infatti, verrà ospitato l'Archivio di Stato ed attiguamente potrà trovare posto anche l'Archivio storico del Comune, in una città sperabilmente più decantata e territorialmente organizzata, com'è nella speranza di tutti i cittadini e nella visione dell'attuale amministrazione civica.

L'Archivio storico pertanto verrà trasferito in un ampio salone della Biblioteca centrale, ed i cittadini e gli studiosi interessati potranno trovarsi la sede migliore per le loro ricerche.

L'Assessorato per i beni e le attività culturali, con proprio atto di indirizzo, ha invitato gli Uffici a voler organizzare il trasloco dei fondi, anche perché i locali impropri in cui attualmente si trovano serrati dovranno essere quanto prima sottoposti a radicali lavori di ristrutturazione e dunque sgomberati al più presto possibile.


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Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Luglio 2008 15:30
 

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