| " Bio & Bacco " : tempo di bilanci |
| Venerdì 09 Gennaio 2009 10:59 |
Si è conclusa a Grotte la manifestazione " Bio & Bacco " : positivo il bilancio dell'iniziativa.
Si é svolto sabato scorso, 30 dicembre 2008 a Grotte, presso la sala consiliare , il Workshop dal titolo: il futuro di bacco. L’iniziativa ha riscontrato una grande partecipazione di pubblico e la presenza numerosa e qualificata di operatori e istituzioni.
Scopo dell’incontro, dimostrare attraverso la testimonianza degli operatori la praticabilità e la convenienza del metodo biologico nella produzione delle uve da tavola e da mosto. Sostenere le qualità organolettiche del vino da uve biologiche e l’uva da tavola, rispetto alle produzioni convenzionali.
Dopo i saluti del sindaco Paolo Pilato, che per l’occasione ha sottolineato l’impegno della di Grotte -“Città del Bio” per sostenere l’auto impresa e la promozione dei prodotti locali; ha introdotto i lavori Calogero Alaimo di Loro, direttore di BioagriCultura, che ha rivolto a tutti l’invito ha riflettere sui dati di uno studio specifico sulla viticoltura agrigentina. Dall’indagine condotta da Di Loro, risulterebbe che i costi di produzione per ettaro di uva da tavola, oscillano dai 12.000 ai 15.000 € e che buona parte di tale importo è destinato all’acquisto di prodotti fitosanitari di sintesi e concimi chimici.
Risulta inoltre che comunemente nei vigneti convenzionali si interviene con trattamenti a calendario praticando sino a 26 trattamenti con prodotti nocivi e senza tenere conto delle reali necessità della coltura. Che i prodotti utilizzati sono molto costosi, dai 30 ad oltre 100 € a lt. e che ormai, a detta degli stessi viticoltori, il ricavo della vendita di dell’uva non soddisfa piu’ i costi sostenuti”. Il prezzo di mercato delle uve da tavola, nei circuiti della grande distribuzione, è infatti fermo a quello degli anni novanta, quando i costi di produzione erano pari a meno di un terzo di quelli attuali. Ciò crea un pericoloso impoverimento del nostro territorio.
La conduzione con il metodo biologico- aggiunge Romano – non ammette sprechi come i trattamenti preventivi contro la peronospora, patologia che alle nostre condizioni di verifica solo in rarissimi casi. ”L’uso dello zolfo, di giuste quantità di rame, di prodotti naturali come la bentonite, sotto lo sguardo vigile dell’agricoltore, consente di ottenere uve sane e di alte qualità. Mentre per controllare gli insetti “nocivi” é sufficiente il monitoraggio costante con trappole a feromone e se necessario si interviene con l’uso delle spore di bacillus turigiensis.
La degustazione di vini che è susseguita al Workshop, guidata da Giovanni Giardina, ha registrato la partecipazione delle cantine: Bagliesi, La Torre, Burruano, Tirone, Provvidenza e Salvaggio, ed ha messo in evidenza, attraverso gli sguardi inebriati dei degustatori, l’ottima varietà, ricchezza e qualità dei vini di alta collina. Solido e sicuro punto di partenza per il rilancio economico del territorio di cui l’illuminata Città di Grotte, dimostra di volersi interessare, rilanciando, per bocca del suo sindaco, un vecchio ma sempre attualissimo progetto di promozione.
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Gennaio 2009 11:00 |







Si è conclusa a Grotte la manifestazione " Bio & Bacco " : positivo il bilancio dell'iniziativa.

