| " Salviamo il centro storico " |
| Lunedì 21 Luglio 2008 11:35 |
"Giorno dopo giorno cade letteralmente a pezzi". Il Presidente dell'Ordine degli Architetti Rino La Mendola lancia l'ennesimo appello.
Non passa giorno che non si abbiano notizie di frane e cedimenti nel centro storico di Agrigento. Da anni in totale stato di abbandono nonostante da più parti siano stati lanciati appelli per il recupero e la salvaguardia del nostro prezioso patrimonio artistico. L'Ordine Regionale degli Architetti, dopo le varie iniziative promosse nei mesi scorsi, tramite il suo Presidente, Rino La Mendola chiede alle Istituzioni locale maggiore sensibilità nei confronti della "vecchia Girgenti". E in tal senso propone di coinvolgere direttamente i privati per il rilancio del centro storico di Agrigento. In particolare, secondo Rino La Mendola, l'unico modo per salvare una fetta di città " oramai al collasso dovrebbero essere adottate una serie di politiche complementari di promozione culturale, incentivi fiscali e riqualificazione degli spazi pubblici; politiche che stimolino il cittadino ad investire in un centro storico che rivaluti la proprietà, sul modello di città come Taormina o Siracusa, dove è quasi impossibile trovare un edificio abbandonato nel centro storico". "In tal senso - continua La Mendola - al fine di stimolare il ripopolamento della zona storica, proponiamo già da tempo la detassazione ICI e TIA, per un periodo di 3 o 4 anni, per i cittadini che, entro tale periodo, recuperino la loro casa abbandonata e per i commercianti e gli artigiani che riaprano quelle piccole botteghe che caratterizzavano il centro storico sino agli anni 60. Le mancate entrate nelle casse comunali verrebbero presto recuperate e incrementate con il fiorire di nuove attività che, a regime, garantirebbero ricchezza diffusa per i cittadini e una fonte certa di contribuzione per il Comune, che in atto ricava ben poco dai ruderi della zona storica. Inoltre, bisognerebbe attrarre l’attenzione di imprenditori privati". La Mendola cita inoltre esempi di recupero come nel caso del centro storico di Portofino dove i cittadini stanno valorizzando la loro proprietà. " Contestualmente - ribadisce il Presidente degli architetti - dovrebbero essere individuati e sponsorizzati idonei percorsi turistici storico-monumentali, artistico-commerciali ed eno-gastronomici lungo le strade della città antica per attirare sempre più in percorsi integrati quei turisti che oggi visitano i templi e ripartono". " Ma oggi ad Agrigento- e conclude il Presidente dell’Ordine degli Architetti - bisogna prendere atto che qualcosa si comincia a muovere: il piano particolareggiato del centro storico è stato approvato, il piano strategico ha ripreso il suo percorso, mentre contestualmente è nato il laboratorio di concertazione per lo sviluppo presso la camera di commercio, a cui aderiscono oltre che enti pubblici, anche ordini professionali e categorie produttive. Un laboratorio che, sfruttando le energie dei privati, potrebbe costituire il braccio operativo di enti pubblici, come il Comune di Agrigento, il quale presto potrebbe bandire una serie di concorsi di progettazione, al fine di fruire dei fondi europei per la riqualificazione di piazze e cortili del centro storico". Read 0 Comments... >> |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Luglio 2008 11:53 |









