Nuovo numero di Grandangolo in edicola: ecco le anticipazioni
Venerdì 25 Luglio 2008 17:21
grandangolo-logo.pngIl latitante Falsone ad un passo dalla cattura; i Servizi segreti a caccia dei boss; funzionari della regione Sicilia nel mirino della DDA; Montevago: il boss Guzzo voleva mettere le mani in municipio; l'on. Enzo Fontana (PdL) indagato per truffa, abuso e falso.

 

Nel numero 30 di Grandangolo, il giornale di Agrigento, diretto da Franco Castaldo, in edicola, due pagine vengono dedicate alle vicende mafiose.

Giuseppe Falsone, il boss latitante di Campobello di Licata e capo della famiglia mafiosa provinciale è alle corde.  E' praticamente solo, dopo il pentimento di Calogero Sardino e le retate antimafia che hanno permesso di catturare i suoi fiancheggiatori  Polizia e carabinieri sono sul punto di catturarlo e anche tra i boss, l'evenienza viene data per scontata.  Falsone, secondo Gino Guzzo e Mario Davilla, latitante per molto tempo nella zona compresa tra Ribera, Burgio e Lucca Sicula, starebbe taglieggiando persino i "viddani" al fine di fare soldi e assicurare a se stesso ed alla sua famiglia un futuro senza problemi economici. E nella caccia ai boss ovvero nel tentativo di individuare gli organigrammi mafiosi della provincia di Agrigento sono intervenuti persino i Servizi Segreti che avrebbero contattato proprio Mario Davilla al fine di farsi indicare le nuove gerarchie di Cosa Nostra in cambio di aiuti economici e aiuti nei processi che lo riguardano.

Intanto, dall'operazione "Scacco matto" emergono nuovi e inquietanti spunti investigativi che affondano le radici all'interno della Regione Siciliana e il comune di Montevago. Per i giudici della DDA, alla Regione ci sarebbero funzionari infedeli, pronti, dietro regalie o compensi, a fare favori ai mafiosi. A Montevago, invece, sempre secondo i giudici, la mafia locale avrebbe appoggiato l'attuale sindaco, Domenico Barrile per poi presentare il conto ad elezione avvenuta.

Inoltre si dà notizia di un'indagine della procura della repubblica di Agrigento a carico di Enzo Fontana, ex presidente della provincia regionale di agrigento e neo eletto in parlamento. Sul suo conto sono stati ipotizzati i reati, in concorso, di abuso d'ufficio, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati e in autorizzazioni amministrative.


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Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Luglio 2008 17:21
 

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