| Gherardo Colombo e la società orizzontale |
| Mercoledì 30 Luglio 2008 15:09 |
L'ex magistrato presenta "Sulle regole" presso le Fabbriche Chiaramontane. Resoconto dell'incontro.
L'avvento di una società orizzontale, contrapposta all'attuale, verticale, gerarchica, piramidale, il cui vertice può tutto e non teme nulla, sarebbe possibile solo ed esclusivamente se la maggioranza (costituita da persone responsabili) rispettasse in maniera istintiva un sistema di regole (che dovrebbero essere condivise) relegando la funzione punitiva del diritto ad un ruolo marginale. Questo l'auspicio che Gherardo Colombo esterna nel suo ultimo libro, “Sulle regole”.
La presentazione è avvenuta ieri sera presso le Fabbriche Chiaramontane, in piazza San Francesco. All'incontro hanno partecipato il giornalista Gigi Restivo, l'avvocato Giuseppe Scozzari (ex componente della Commissione parlamentare antimafia) e l'organizzatore Amedeo Bruccoleri, titolare della libreria/galleria Capalunga, che ha chiesto, prima di iniziare, un minuto di silenzio in memoria dell'avvocato Empedocle Mirabile.
“Ho lasciato la magistratura – spiegava Colombo – perché mi sarebbe stato impossibile rendere il sistema giudiziario migliore di quello che è. Non può funzionare – continua – se il rapporto tra i cittadini e le regole è malato”. “Viviamo in uno Stato dove spesso le regole valgono per gli altri”, commenta l'avvocato Scozzari.
Secondo l'ex magistrato sarebbe “necessario andare al di là delle ripartizioni di potere teorizzate da Montesquieu (la suddivisione in esecutivo, legislativo e giudiziario, ndr): tante cose, nel tempo, si sono modificate”. Importante il ruolo del quale l'informazione è investita nel regime democratico: “Viviamo in una democrazia, che è caratterizzata dalla scelta, la quale presuppone una buona informazione”, purché sia garantito il pluralismo: “perché funzioni la democrazia è necessario garantire voci diverse che si completino a vicenda”.
Tornando a parlare del modello sociale oggetto di critica, Colombo trova che sia “più facile, più comodo, essere sottomessi che essere liberi: la differenza sta nella libertà di scelta. Si preferisce – continua l'ex magistrato – la sottomissione alla responsabilità della scelta”. Battute finali: “per andare verso la società orizzontale è necessario imparare a prendersi le proprie responsabilità, il che vuol dire anche diventare adulti”.
Bruccoleri: “un libro di filosofia
contemporanea che fa riflettere sui massimi sistemi”.
Read 0 Comments... >> |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Luglio 2008 15:27 |







L'ex magistrato presenta "Sulle regole" presso le Fabbriche Chiaramontane. Resoconto dell'incontro.

