| "La ferrovia nel cuore" |
| Martedì 07 Luglio 2009 21:18 |
Nasce ad Agrigento "Ferrovie Kaos", associazione culturale e di attività ferroviaria finalizzata alla salvaguardia del patrimonio storico-ferroviario della provincia. Di Mauro Indelicato.
Il tema delle ferrovie, ad Agrigento, è stato sempre molto delicato; un po’ per la crescente domanda che, specie dal dopoguerra ad oggi è cresciuta nella nostra provincia, un po’ per le carenti opere che da sempre hanno contraddistinto il nostro sistema ferroviario. Ma, nel bene o nel male, l’uso del treno ha da sempre accompagnato la vita degli agrigentini e nelle varie stazioni, tutt’oggi, s’incontrano spaccati di vita quotidiana di chi, per diversi motivi, come quelli di studio, di lavoro o di turismo, decidono di lasciare o visitare la città dei templi. Per conservare la memoria della funzione storico-sociale delle ferrovie, nasce ad Agrigento l’associazione culturale “FERROVIE KAOS” che, nella prima assemblea dei soci, ha eletto come presidente il giornalista e docente Pietro Fattori e si propone come obiettivi principali il recupero, la salvaguardia e la successiva fruizione in chiave turistico-museale delle antiche stazioni ferroviarie della provincia di Agrigento, l’organizzazione di treni storici nella valle dei templi, eventi culturali quali convegni e mostre fotografiche e, per la gioia dei tanti appassionati, la promozione della cultura del “fermodellismo”. “La storia delle nostre ferrovie – dichiara lo stesso Pietro Fattori – è estremamente affascinante: basti pensare alla sfortunata linea ferroviaria “Porto Empedocle – Castelvetrano”, panoramicissima, ricca di storia, eppure chiusa all’esercizio nel 1978 e da allora, abbandonata al proprio destino. Noi intendiamo recuperare quantomeno la memoria storica di queste meravigliose opere di ingegneria ferroviaria e, laddove sia possibile, collaborare con gli enti preposti per valutare le condizioni di una possibile riapertura all’esercizio di alcuni tratti di ferrovia dismessa per così offrire ai turisti l’opportunità di visitare luoghi di straordinaria bellezza, non raggiungibili con altri mezzi se non con il vettore ferroviario”. In effetti, la ferrovia prima citata dal presidente Fattori è l’emblema della scarsa funzionalità delle ferrovie siciliane che, invece di essere incrementate e potenziate, vengono dismesse nonostante una provata resa sul territorio; la “Porto Empedocle – Castelvetrano” infatti, è stata via via depotenziata e poi chiusa dopo l’importante ruolo che ha avuto nel trasporto di merci ed aiuti arrivati ad Agrigento subito dopo la frana del 1966. Ferrovie Kaos collaborerà con altre associazioni della Sicilia come la palermitana “Trenodoc” presieduta dall’ingegnere Fabio Settimo Marineo, che, com’è noto, è impegnata, insieme all’amministrazione comunale di Castelvetrano e a RFI, nel recupero della linea ferroviaria a scartamento ridotto fino all’area archeologica di Selinunte, procedendo altresì al restauro dei rotabili storici. “La nostra associazione – conclude Pietro Fattori – ha già avviato diversi contatti con le amministrazioni comunali della provincia, ed in particolare, con il sindaco di Porto Empedocle Lillo Firetto, che ha dimostrato particolare interesse per le nostre proposte. Proprio a Porto Empedocle, prossimamente, presenteremo l’associazione alla stampa, consegnando, inoltre, al sindaco Firetto e al maestro Andrea Camilleri, la tessera di soci onorari di Ferrovie Kaos”. Sempre nel corso della prima assemblea, sono stati eletti: Nino Mistretta (vice-presidente), Gaetano Zuppardo (segretario) e Ignazio Gueli (tesoriere), tutti di Agrigento. Completano il quadro dei dirigenti, Mario Roberto Meli di Realmonte, Giuseppe Pastorello di Agrigento, Danilo Verruso di Porto Empedocle e John Copsey di Catania. Tra i soci che hanno gia aderito al progetto di Ferrovie Kaos, l'ordinario di Urbanistica alla facoltà di Architettura di Firenze Manlio Marchetta.
Mauro Indelicato Read 0 Comments... >> |
| Ultimo aggiornamento Martedì 07 Luglio 2009 21:19 |







Nasce ad Agrigento "Ferrovie Kaos", associazione culturale e di attività ferroviaria finalizzata alla salvaguardia del patrimonio storico-ferroviario della provincia. Di Mauro Indelicato.

