| Il buio |
| Lunedì 18 Agosto 2008 14:16 |
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Vademecum del "buon agrigentino": come vivere nel 2008 in un'area in involuzione non congiunturale (ovvero cronica).
Agrigento. Inverno 2008. Malessere generale della popolazione, trasversale per status sociale, titolo di studi, reddito ed età.
Agrigento. Primavera 2008. Elezioni politiche e amministrative: nuovi e politicamente solidissimi vertici ad ogni livello territoriale. Inizio dei lavori e comunicazione mediatica non più esclusivamente concentrata sullo stato di malessere diffuso.
Agrigento. Estate 2008. Momento di ritrovo e confronto con quei tanti agrigentini emigrati di nuova generazione e con qualche turista, ma anche picco annuale di consumi, popolazione e attività culturale. Ma soprattutto ritorno al paleolitico, frustrazione della dignità umana, ricerca inter-generazionale dell'involuzione e mortificazione della storia. Enfasi a parte, questa la situazione: crisi idrica, rifiuti tra le strade (per tutte, via Atenea la sera), viabilità "incredibile", mare inquinato e, dulcis in fundo, da qualche giorno...energia elettrica a intermittenza! Ebbene si, siamo riusciti anche a non avere garantita la corrente elettrica con costanza signori, difficile ma vero.
Agrigento. Estate 2020. Pochi anziani, in riva al mare, dopo essersi rincuorati ricordando a se stessi l'ineguagliabile bellezza di uno splendido tramonto sul mare (e già che ci sono parlando un po' dei templi), maledicono la classe politica che li ha costretti a vedersi soli, lontani dai figli, in assenza totale di servizi, con una pensione misera, in un posto che ormai non somiglia al deserto, lo è. Nel mentre continuano a buttare le scatole delle loro pillole in spiaggia ed a responsabilizzare il nulla e soprattutto mai se stessi. La sera, in TV, luoghi lontani di consolidato benessere asiatico.
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Agosto 2008 14:37 |







Black out, immondizia nelle strade, crisi idrica, viabilità
pessima, mare inquinato, economia a brandelli.

