Primo premio internazionale "Marta Abba"
Martedì 26 Agosto 2008 11:49

marta_abba2.jpgVerrà consegnato il 30 agosto a Caltanissetta ad una celebre attrice siciliana  assieme al premio internazionale "Luigi Vannucchi".

 

 

 

La prima edizione del premio, fondato dal prof. Nuccio Mula, si terrà nel teatro all'aperto di villa San Pietro, il 30 agosto 2008 durante la serata d'onore dedicata al 30^ anniversario del premio internazionale "Castello di Pietrarossa", al premio internazionale "Luigi Vannucchi" ed agli altri numerosi e qualificatissimi premi istituiri dal rinomato manager ed operatore culturale mino saetta, fondatore del museo nazionale del vino "Luigi Veronelli".

 

 

E' stata proprio il 24 giugno 2008, a vent'anni esatti dalla scomparsa della sublime Musa ispiratrice di Pirandello, la data scelta dall'Accademia Internazionale degli Empedoclei e dall'Associazione Scrittori ed Artisti Agrigentini per ufficializzare la fondazione e la prima edizione del Premio Internazionale "Marta Abba" (il primo, in assoluto, al mondo, dedicato alla celebre attrice) che sarà assegnato, ogni anno, ad una sola prestigiosa interprete teatrale.

Grazie alla straordinaria sensibilità e lungimiranza del rinomato manager e promotore culturale e teatrale Dott. Mino Saetta, che ha prontamente accolto la richiesta delle due suddette Istituzioni fondatrici, la prima edizione del Premio Internazionale "Marta Abba" si terrà a Caltanissetta, nello splendido scenario del teatro all'aperto di Villa San Pietro, nel corso della straordinaria serata d'onore in cui si terranno la 30^ edizione del Premio Internazionale "Castello di Pietrarossa" e diverse altre manifestazioni di assoluto rilievo, fra cui il rinomato Premio Internazionale "Luigi Vannucchi", la 1^ edizione del Premio Internazionale "Triskeles" per gli Alfieri della Cultura Siciliana nel Mondo ed altri prestigiosi riconoscimenti alla cultura enologica e gastronomica organizzati dal Museo Internazionale del Vino "Luigi Veronelli", unico al mondo, fondato dal Dott. Mino Saetta.

Nel corso di questa serata d'onore, ricchissima anche di interventi artistici ad alto livello, presentata dalla giornalista del TG3 Rosa Ricciardi e che sarà ripresa da Rai 1 per un passaggio serale nel prossimo settembre, verrà consegnato all'attrice prescelta (il cui nominativo sarà comunicato solo al momento della premiazione) il simbolo del Premio Internazionale "Marta Abba", anch'esso frutto della genialità femminile: una preziosa opera di Letizia Li Puma, rinomata scultrice siciliana.

Al Premio Internazionale "Marta Abba" l'Accademia degli Empedoclei e l'Associazione Scrittori ed Artisti Agrigentini (istituzioni fondate e presiedute dallo scrittore agrigentino Nuccio Mula, docente universitario e componente dell'Associazione Internazionale Critici Letterari e dell'Associazione Internazionale Critici d'Arte) affiancheranno, in tempi brevi, altre iniziative, anche in costante collaborazione con il "Mino Saetta Management", onde onorare Marta Abba sia nella toponomastica, sia come punto di riferimento dell'impegno intellettuale (tramite la costituenda Associazione Culturale Internazionale "Marta Abba"), sia, infine, con la proposta d'intitolazione a Suo nome di una struttura teatrale, affinché l'ultimo sogno del Maestro venga finalmente e doverosamente esaudito, così come evidenziato nell'interessantissima "Appendice" al testo de "I giganti della montagna", firmata proprio da Marta Abba, che riporta alcune lettere di Luigi Pirandello a quella che fu, ripetiamo, la sua Musa ispiratrice per eccellenza, e si conclude con un riporto epistolare da Parigi, in cui passione e tormento, inquietudine e sogno, devozione e desiderio, vanno a sublimarsi in resoconto d'estasi: "Io ho veramente la febbre del lavoro; tutte le potenze del mio spirito sono in ebollizione. Ma senza Te, sono come un'asta senza bandiera: la bandiera devi essere Tu, Marta mia; per tutto il mondo. Non devono conoscere che Te, Te sola: il mio teatro non deve vivere che nella luce del Tuo nome; e poi si spegnerà con te, per modo che il mio nome resti inseparabile dal Tuo, che gli avrà dato la sua vera vita: e sarà gloria Tua, nel mondo, se ha potuto essere martirio in Italia, dove da Dante in poi ogni gloria ha patito sempre il martirio.  Il mio sogno è che Tu abbia un teatro Tuo, che sia tutto e solo tutto Tuo, dove Tu possa recitare come e quanto vuoi, e ciò che Ti pare e piace; e poi riposarTi; recitare solo tre quattro mesi e non più: teatro Marta Abba".

 

 

 

 

Scheda biografica di Marta Abba

Musa ispiratrice del grande scrittore e commediografo Luigi Pirandello, una delle più grandi interpreti del Novecento, nacque a Milano il 25 giugno 1900, primogenita del commerciante Pompeo Abba e di Giuseppina Trabucchi, nonché sorella maggiore di Cele. Dopo aver studiato recitazione presso l'Accademia dei Filodrammatici, esordì nel 1922 nel dramma Il gabbiano di Anton Cechov, diretta da Virgilio Talli. Si fece immediatamente notare come attrice impetuosa e passionale, dalla recitazione istintuale ed esuberante. Nel 1925 avvenne la svolta decisiva della carriera: Luigi Pirandello, letta una critica di Marco Praga che ne esaltava le qualità sceniche, la scritturò immediatamente come prima attrice del suo Teatro d'Arte di Roma (il contratto, firmato il 25 febbraio, prevedeva una paga di 170 lire giornaliere, 10 in più del già famoso primo attore Lamberto Picasso); da allora, divenne la musa e l'interprete fedele del drammaturgo siciliano, dedicandosi esclusivamente ai suoi lavori drammatici come Diana e la Tuda, L'amica delle mogli, Trovarsi e Come tu mi vuoi.Con Pirandello scambiò anche un famoso epistolario, portato avanti fino alla morte del drammaturgo nel 1936. Si tratta di un carteggio di circa 560 lettere scritte dallo scrittore, alle quali l'attrice rispose per 280 volte, poi donato all'Università di Princeton nel New Jersey e pubblicato integralmente soltanto nel 1994 da Mursia ("Caro maestro... lettere a Luigi Pirandello (1926-1936)"; per la cronaca, "Lettere di Luigi Pirandello a Marta Abba", Mondadori, "I Meridiani", 1995, contiene invece le circa 560 lettere scritte da Luigi Pirandello all'attrice). Si è molto discusso, a tal proposito, su una presunta storia d'amore, da alcuni ritenuta solo platonica, tra l'attrice e il commediografo: una relazione, per altri, dovuta soprattutto alla celebrità raggiunta da quest'ultimo dopo il conferimento del premio Nobel. In ogni caso, fu un rapporto di straordinaria intensità sentimentale; e la loro collaborazione artistica donò pagine memorabili alla storia del teatro italiano.

L'esperienza con il Teatro d'Arte durò fino all'estate del 1928. Dalla stagione 1928-1929 Marta Abba formò una propria Compagnia teatrale, con un repertorio allargato anche a George Bernard Shaw,  D'Annunzio e  Goldoni, sotto la direzione di prestigiosi registi teatrali come Max Reinhardt e Guido Salvini; e la critica l'acclamò sempre come la massima interprete del teatro pirandelliano. Effettuò fortunate tournèes all'estero e, due anni dopo la morte di Pirandello, nel gennaio 1938 sposò, negli Stati Uniti, un industriale della potente famiglia Millikin e si stabilì a Cleveland fino al 1952, anno della separazione e del conseguente divorzio.

Al suo ritorno in Italia riprese a calcare le scene, ma solo saltuariamente. L'ultima sua apparizione in palcoscenico risale alle recite pirandelliane del 1953. La sua autobiografia s'intitola La mia vita di attrice.Col grande schermo non ebbe una frequentazione altrettanto importante; fu protagonista in due soli film, peraltro dignitosi, diretti da Alessandro Blasetti ("Il caso Haller", 1933) e Guido Brignone ("Teresa Confalonieri", 1934). Una curiosità: "Il caso Haller" fu l'unico film nel quale Marta recitò insieme alla sorella Cele, che aveva voluto a tutti costi insieme a lei, anche sui palcoscenici teatrali, dal 1927. 

Colpita da paresi, si ridusse sulla sedia a rotelle. Gli ultimi anni li trascorse a San Pellegrino Terme, per curarsi, del tutto lontana dal mondo dello spettacolo. Si spense il 24 giugno 1988, proprio il giorno prima di compiere 88 anni.


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Ultimo aggiornamento Martedì 26 Agosto 2008 11:54
 

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