| "Graditi ospiti" in città |
| Lunedì 21 Dicembre 2009 12:24 |
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Dim lights Embed Embed this video on your site L'evento, organizzato dalla sezione agrigentina dell'AEGEE, presieduta da Marco Montana, ha coinvolto sia studenti locali, che provenienti da Palermo, Salerno, Lecce, Passau (Germania), Cracovia (Polonia), Zagabria (Croazia), facendo conoscere a molti giovani la realtà della città dei templi.Il momento più importante della manifestazione si è avuto sabato scorso, nello splendido scenario del Collegio dei Filippini dove, alla presenza del Presidente del Polo Universitario di Agrigento Joseph Mifsud, del vice-sindaco del capoluogo Massimo Muglia e dell'assessore provinciale alle politiche comunitarie Giuseppe Arnone, si è presentata ufficialmente l'associazione alle autorità.Fin da subito, il clima è apparso decisamente disteso, con le personalità prima citate disposte a semi-cerchio dentro il salone conferenze del Collegio dei Filippini, a tu per tu con i giovani partecipanti all'incontro.Le tematiche più affrontate, hanno riguardato le modalità con cui coinvolgere maggiormente gli studenti del CUPA nella "vita universitaria", non facendo apparire quest'ultima soltanto come momenti di lezioni ed esami. "Sono rimasto sconcertato quando, non appena insediato alla guida dell'Università di Agrigento, ho letto che il numero di chi faceva erasmus era pari a zero. Questo la dice lunga sull'affidabilità extra-curriculare che viene data al nostro Polo" è la dichiarazione di Mifsud a riguardo.Un'altra tematica affrontata, è quella dell'importanza economica e culturale che l'Università di Agrigento riveste nel tessuto sociale del capoluogo e, in proposito, il vice-sindaco Muglia afferma : "Bisogna, anche fisicamente, ancorare le strutture del CUPA al centro cittadino; perchè mantenere le facoltà fuori dal nucleo urbano? In questa maniera la città non ha piena conoscenza della sua popolazione universitaria."Dopodichè, si è passato a discutere di problemi più "tecnici", come la mancanza di un abbonamento ai mezzi pubblici per universitari, la collocazione troppo distante dei locali adibiti a mensa per gli studenti e l'isolamento di Contrada Calcarelle, in cui insiste la sede del Polo universitario.Prima della fine dell'incontro, i giovani provenienti da fuori, hanno raccontato le proprie esperienze con l'AEGEE e gli aspetti sia positivi che negativi delle altre realtà universitarie. Complessivamente, a chi viene dall'esterno, Agrigento è vista come una città dove bisogna lavorar molto, ma in cui i giovani sembrano molto più attivi rispetto ad altre zone. Al termine dell'incontro, tra gli studenti è prevalsa la soddisfazione, con la promessa-sfida di organizzare altri eventi del genere, allargati ad una platea più vasta, partendo magari già dalla prossima Estate con la "Summer University" o con iniziative analoghe, molto in voga nelle università europee. La promessa delle istituzione, è stata invece quella di supportare l'AEGEE Agrigento, facendo prevalere la parola "internazionalizzazione" nei futuri programmi per il Polo della città dei templi.
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| Ultimo aggiornamento Martedì 22 Dicembre 2009 10:24 |








