Aeroporto addio !
Scritto da Redazione   
Martedì 30 Settembre 2008 00:57
aereo-spanair.jpgDagli interminabili "studi di fattibilità", alla discutibile scelta del sito di Racalmuto. Archiviata questa vergognosa vicenda caratterizzata da una pessima gestione della cosa pubblica, è tempo di tornare.....con i piedi per terra.

 

Tanti agrigentini ieri sera avranno visto un servizio andato in onda all’interno del popolare programma satirico di Canale 5, Striscia la notizia. Un servizio girato un paio di mesi addietro: abbiamo visto con i nostri occhi Stefania Petyx, con tanto di bassotto al seguito, indagare sulla vicenda “aeroporto”. Insomma, per la messa in onda, Antonio Ricci e compagni, hanno atteso il no definitivo dell’Enac. Chissà quanti agrigentini avranno provato vergogna nel vedere quel servizio…ma cerchiamo di analizzare la questione con serenità. Tanto ormai la frittata è fatta.

Innanzitutto: perché uno scalo aeroportuale ad Agrigento ? Se ne discute da oltre 40 anni. Una legge dello Stato italiano, addirittura, ne prescrive la realizzazione. Cosa non ha funzionato allora? Partiamo dal principio. Anni 60: la solita guerra tra guelfi e ghibellini. Da un lato i sostenitori del “si” all’infrastruttura, dall’altro il fronte del “no”, favorevole invece ad un ammodernamento della vergognosa, allora come oggi, rete stradale provinciale. Si parlò di diverse aree per realizzare l’aeroporto, ma il tutto si fermò ai soliti ed interminabili studi di “fattibilità”, costati tra l’altro, diversi milioni di lire e, ancora oggi, chiusi negli impolverati archivi della Provincia Regionale di Agrigento.

Qualcosa di concreto sembra muoversi verso il 1996 quando venne costituita la Società Aeroporto Valle dei Templi. Una iniziativa promossa dall'allora presidente della Camera di commercio, Paolo Di Betta, con un piccolo capitale iniziale e la partecipazione di alcuni privati. Sempre in quegli anni la Filger, una società svizzera, era pronta a costruire a proprie spese, con un project financing, un aeroporto a Misilina, tra Agrigento e Palma di Montechiaro, dove si trova un'aviosuperficie utilizzata nel 43 dagli americani dopo lo sbarco in Sicilia. Ma l'intesa sfuma. Nel 2001 la Provincia acquista l'80 per cento delle quote. "Aumento della partecipazione, con sottoscrizione di ulteriori quote azionarie per l'importo di £. 7.040.000.000 di lire, alla costituita soc. AAVT s.p.a. per la realizzazione dell'aeroporto nel territorio di Agrigento al servizio della fascia centro- meridionale della Sicilia, attesa la valenza di una struttura aeroportuale quale elemento prioritario di sviluppo del territorio per le positive ripercussioni economiche e sociali.

Insomma la classica aria fritta a cui purtroppo siamo abituati. Ma cosa ostacola la realizzazione dell’aeroporto ? In primis quella stessa classe politica che dice di volerlo costruire. Potrà sembrare un paradosso ma è proprio così! Qualcuno è arrivato ad ipotizzare che, un eventuale sviluppo turistico ed economico di Agrigento, rappresenterebbe una grave picconata alla disoccupazione. E quindi al clientelismo su cui si fonda il sistema politico locale. Per anni è stata mantenuta in vita una società, l’AAVT per l’appunto: il classico ente – carrozzone mangia soldi capace di produrre, in 12 anni, solo un “plastico” dell’aeroporto, e tutta una serie di inutili e costosi convegni che, guarda caso, si celebravano a ridosso dei principali appuntamenti elettorali. Ecco perché è da apprezzare il gesto di Eugenio D’Orsi che ha annunciato che a breve scioglierà l’AAVT. Meno apprezzabile, invece, il voler continuare ancora con questa pagliacciata ad oltranza. Ci sono 35 milioni di euro stanziati per l’aeroporto di Agrigento ? Difficilmente, dal nostro punto di vista, l’attuale classe politica sarà in grado di recuperare quelle somme.

Chi vivrà vedrà. E in ogni caso, caro Presidente D’Orsi: parliamoci chiaro! Il suo leader Raffaele Lombardo è stato ed è tuttora contrario alla costruzione di uno scalo aeroportuale nella nostra provincia! Pertanto, è tempo di investire tempo e risorse altrove. Nei trasporti di terra magari! Non vorremmo che la vicenda relativa all’aeroporto facesse crollare l’attenzione attorno a temi di particolare importanza, come il raddoppio della SS640 e della SS189, l’asse della morte, dove ogni anno perdono la vita centinaia di agrigentini. Per concludere: in cuor nostro abbiamo sempre saputo che il “folle” progetto di costruire l’aeroporto a Racalmuto sarebbe stato bocciato senza mezzi termini dall’ENAC.

Una assurdità senza precedenti che ha fatto ridere l’Italia intera grazie alle telecamere di Striscia la Notizia. Archiviata l’ennesima figuraccia, allora, torniamo con i piedi per terra. In tutti i sensi.


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Ultimo aggiornamento Sabato 21 Febbraio 2009 17:34
 

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