Ad Agrigento l'acqua più cara d'Italia
Scritto da Redazione   
Mercoledì 08 Ottobre 2008 11:55
Uno studio di "Cittadinanzattiva" riporta dati drammatici per il servizio idrico nostrano: costo 4 volte superiore a Milano e 269 euro in più all'anno rispetto a Catania.

 

acqua_gucci.png"Cittadinanzattiva", movimento di ambito nazionale di "partecipazione civica" che dal 1978 si propone di promuove e tutelare i diritti dei cittadini e dei consumatori, ha presentato alla stampa ieri, martedì 7 settembre, una indagine in cui vengono riportati i dati e le informazioni sui costi e sulle perdite di acqua del nostro Servizio idrico integrato (SII), a tutto il 2007, raccolti nel corso degli ultimi mesi dall'Osservatorio nazionale prezzi e tariffe che Cittadinanzattiva ha istituito tre anni fa nell'ambito delle politiche di promozione e di tutela dei diritti dei consumatori animate dalla sua rete dei Procuratori dei cittadini.

Dal report emerge che Agrigento è la città italiana in cui l'acqua costa di più (445 euro annui), ben 4 volte superiore al costo di Milano che, con una spesa annua di 106 euro, è la città meno cara. La Toscana si aggiudica il primato di regione più costosa per il servizio idrico, con ben sette città nella lista delle dieci più care. Mentre fra le dieci meno care, ben otto sono capoluoghi di provincia del Nord.

I dati sono elaborati dallo "Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva", che ha preso in esame, per tutti i capoluoghi di provincia italiani, il servizio idrico integrato (acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, e quota fissa o ex nolo contatori). Il riferimento è dato dal costo annuo sopportato da una famiglia di tre persone che consuma all'anno 192 metri cubi di acqua, come calcolato dal Comitato di vigilanza sull'uso delle risorse idriche.

Il dato immediatamente evidente è la differenza tariffaria tra le diverse regioni. Le regioni centrali si contraddistinguono in media per le più elevate tariffe applicate al servizio idrico integrato (267 € annuali). Le tariffe regionali più elevate (al di sopra della media nazionale) si riscontrano, nell'ordine, in Toscana, Puglia, Umbria, Emilia Romagna, Marche, Sicilia, Liguria e Sardegna.

Ma elevate differenze sussistono anche all'interno della stessa regione. Ad esempio, in Sicilia tra Agrigento e Catania la differenza di spesa annua per il servizio idrico è addirittura di 269 euro. Ancora, in Veneto, tra Rovigo e Venezia intercorre una differenza di 185 euro. Altri esempi di simile portata si possono riscontrare in Piemonte, Lombardia, Toscana e Friuli.


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Ultimo aggiornamento Domenica 27 Settembre 2009 11:16
 

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