Il ciclo dei rifiuti tra Spa pubbliche e imprese private
Scritto da Redazione   
Sabato 19 Luglio 2008 22:43
confindustria_agrigento-logo.gifAlongi di Confindustria Agrigento: le dichiarazioni alla stampa di Marinello della Sogeir meritano un riscontro.

 

In un apposito comunicato stampa la replica di Confindustria Agrigento per voce di Alongi alle dichiarazioni di Marinello.

Sulla stampa odierna (ieri 18 luglio, ndr) - dice il comunicato - il dott. Marinello, rappresentante della Sogeir s.p.a, società pubblica che gestisce i servizi d'igiene urbana nell'ATO AG1, ha messo in evidenza, tra l'altro, che in alcuni casi, da parte del Sindacato si registrano comportamenti  difformi.

La dichiarazione va riferita allo stato di agitazione dei lavoratori della SOGEIR per il "presunto" mancato pagamento della mensilità di giugno e della 14°.

Il dott. Marinello, nel contenzioso apertosi con i lavoratori e conseguentemente con le OO.SS., coglie l'occasione per lamentare come in altre ATO, " ci sono situazioni peggiori ..... lo stipendio di giugno non è stato pagato, ma il sindacato non ha organizzato nessuna manifestazione. Sarei (Marinello) curioso di sapere perché ad Agrigento la CGIL non protesta e non organizza sit in"

Pietro Alongi, che rappresenta l'industria di settore che aderisce a Confindustria, dichiara di non sapere dove il dott. Marinello prende le notizie che trasferisce alla stampa. Tutti i dipendenti impegnati nei servizi dell'ATO AG2 hanno  percepito  gli stipendi di giugno e la 14a mensilità.

Ma l'occasione sembra propizia a Pietro Alongi  per chiarire finalmente alcuni aspetti nella gestione in house dei rifiuti, ritenuta notoriamente illegittima da parte della Comunità Europea ed oggetto di numerose sentenze, che ne condannano il frequente ricorso in Sicilia: "In troppi casi le spa pubbliche procedono a gestire servizi affidati senza gara e ad offrire ai Cittadini prestazioni  in alcuni casi scadenti; utilizzano mezzi inadeguati e lo dichiarano con disinvoltura sulla stampa senza l'intervento dei preposti organi di controllo: un silenzio oggettivamente imbarazzante . le regole sono ben altre.  La crescite delle imprese e della nostra economia  necessità di azioni chiare e responsabili. Al contrario ha puntualizzato Alongi, nonostante le dettagliate e reiterate denunce nessuno inverte la tendenza. Così non andiamo avanti anzi arretreremo ulteriormente in ogni senso.

Ad alcuni operatori nel settore ambientale, rincara Alongi,   è consentito di portare avanti attività senza adeguata capitalizzazione, strutturazione finanziaria, competenza ed esperienza.

Condividiamo con il rappresentante della Sogeir il disagio per i diversi comportamenti delle Autorità di controllo, tra le imprese private e quelle pubbliche. Bisogna solo accertare quali sono i soggetti privilegiati.

Per le nostre Aziende, l'Ispettorato  del lavoro, per un solo giorno di ritardo nei pagamenti - doverosamente -  ha proceduto alle legittime ispezioni che abbiamo accettato, perché è la regola.

Ci chiediamo se analoga attività viene praticata per tutti gli attori del settore.  Sono rimaste lettera morta anche lettere del Presidente Catanzaro al riguardo inviate ai preposti Organi.

Proprio ad Agrigento, le imprese private, in occasione dei ritardati pagamenti da parte della GESA AG2, hanno anticipato stipendi per circa sei mesi, indebitandosi con le banche oltre ogni ragionevole limite.

Il richiamo del Dott. Marinello al sistema Agrigento è certamente fuori luogo; sui comportamenti delle aziende del settore potranno certamente darci merito le OO.SS., che non necessitano in ogni caso di difese.

Per tornare ai diversi comportamenti degli Enti preposti al controllo, sarebbe il caso,  con particolare riferimento alle società a totale capitale pubblico, che si procedesse ad esempio a verificare la regolarità delle  iscrizioni agli Albi, la regolarità degli impianti che utilizzano, la conformità e l'adeguatezza dei mezzi utilizzati, anche sotto il profilo della sicurezza, il pagamento dei fornitori, la regolarità in materia socio assistenziale.

Auspichiamo che le Istituzioni di garanzia intervengano per ripristinare le regole che sono in troppi casi alterate.

Dobbiamo inevitabilmente rappresentare un dato di negatività che caratterizza alcune pubbliche amministrazioni: in caso di violazioni da parte di un privato si parla di ecomafia, mentre rispetto all'assordante silenzio che avvolge le note e denunciate irregolarità nessuno parla. Auspichiamo che chi ha precise e dirette responsabilità agisca e subito."
Andrea Messina

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Ultimo aggiornamento Martedì 05 Ottobre 2010 17:22
 

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