| OPERATIVO il nuovo PRG di Agrigento |
| Scritto da Redazione |
| Mercoledì 11 Marzo 2009 09:41 |
Per decorrenza dei termini, il fondamentale strumento urbanistico è finalmente operativo. L'alba di una nuova Agrigento ? L'intervento del Presidente degli Architetti Rino La Mendola. Di Pietro Fattori
Uno strumento atteso da oltre 30 anni è adesso operativo anche se l'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente potrà apportare tutte le modifiche del caso. Un opzione, quest'ultima, prevista dalla normativa vigente e che non trova il favore del Presidente regionale degli Architetti Rino La Mendola, secondo il quale, la normativa urbanistica alimenta contraddizioni davvero insostenibili, per non parlare dei tempi per l’approvazione di un Piano: con tutta la buona volontà dei Consigli, delle Amministrazione Comunali e del CRU, i tempi medi per l’approvazione di uno strumento urbanistico superano i 10 anni.
" Per questo motivo - ha detto La Mendola - continuiamo a stimolare un provvedimento legislativo regionale che riformi globalmente le regole per un corretto Governo del Territorio, snellendo drasticamente le procedure per la redazione e l’approvazione degli strumenti di pianificazione e coniugando gli aspetti urbanistici con quelli della qualità architettonica. Questo PRG - sottolinea l'architetto - , nella sua versione originaria era stato valutato negativamente dagli Ordini Professionali, dalle categorie produttive e, più in generale, dall’intera società civile. Ma, durante il dibattito per l’adozione, il Consiglio Comunale, mostrando maturità e saggezza, aveva accolto il contributo delle varie componenti della società civile, adottando un Piano riveduto e corretto nella sua impostazione globale. E’ chiaro che il Piano, modificato da più di 100 emendamenti, sebbene notevolmente migliorato nei contenuti rispetto alla versione originaria, appare privo di una chiara identità urbanistica; tuttavia, tale costituisce comunque un importante punto di riferimento per la crescita organica della città dei templi e per riaccendere i motori del rilancio socioeconomico locale". Tuttavia Rino La Mendola non manca di individuare alcune note positive, tra cui l’espansione residenziale a Sud, che garantisce una risposta concreta alle aspettative dei cittadini, offrendo l’opportunità di recuperare e ricucire al tessuto urbano della città zone notevolmente degradate da edilizia spontanea e, talvolta, abusiva, e la costruzione di alberghi a servizio delle attività balneari sulla fascia costiera. In ogni caso, secondo il capo del Genio Civile, le aree adiacenti al Parco della Valle ovvero le zone “B” Decreto Guy Mancini, avrebbero meritato maggiore attenzione, nella considerazione che costituiscono l’elemento di raccordo tra il Parco ed il resto della città. Ed ancora : nonostante sia stato alleggerito rispetto alla versione originaria, il carico urbanistico sulla collinetta delle dune, appare ancora notevole. Vi è il rischio di passare da un eccesso all’altro, ovvero da un Piano che non prevedeva sviluppo sulla costa ad uno che la carica oltremisura, non solo di alberghi, ma anche di un numero eccessivo di villette residenziali. " Esprimo comunque un giudizio nel complesso positivo ", è il commento finale di Rino La Mendola. Tornando al piano regolatore va sottolineato che prevede interventi quasi esclusivamente nelle nuove zone d'espansione di Agrigento, anche perchè, per quanto concerne il centro storico, vi è un piano particolareggiato collaterale al piano regolatore. Ecco cosa prevede quest'ultimo.
E’ prevista un’espansione residenziale a sud della città, riservando solo un modesto ampliamento a Nord, in modo da non reiterare l’errore già commesso in passato con il quartiere di Fontanelle, che dopo più di 40 anni dalla sua costruzione, risente ancora pesantemente di una disaffezione cronica dei cittadini, i quali preferiscono senza alcun dubbio risiedere sul versante meridionale della città. In particolare, l’espansione a Nord è stata limitata alla contrada Palmentelle, dove potrà svilupparsi l’edilizia convenzionata e sovvenzionata, grazie alla quale il quartiere di Fontanelle potrà essere ricucito al tessuto urbano della città. Rispettando la naturale vocazione dei cittadini, vengono previste nuove zone Residenziali a Sud-Est, attraverso le quali saranno ricucite, al tessuto urbano di Cannatello e di Villaggio Mosè, zone attualmente degradate, come quelle interposte tra lo stesso agglomerato di Cannatello ed il fiume Naro. In tali zone è prevista soprattutto la nota tipologia della “casa con orto”.
E' prevista una zona turistico-ricettiva con alberghi e servizi per il turismo sulla collinetta delle dune e dunque su una zona che fruisce di un ottimo rapporto con una delle maggiori emergenze ambientali del territorio agrigentino: la costa. Rispetto alla versione originaria, il Piano prevede una riduzione dell’iniziale carico urbanistico sulla collinetta delle dune, dove gli alberghi verranno alternati con la residenza e dove viene omogeneizzata la delimitazione delle zone edificabili. In particolare il Piano prevede un incremento dei posti letto, dagli attuali 18.000 ai 30.000 in progetto: un numero certamente più consono alle potenzialità del litorale. Per il viale delle dune è previsto il raddoppio della carreggiata, mentre, a monte dello stesso, entro i limiti consentiti dalla legge Galasso, sono previste infrastrutture ed attrezzature a servizio degli alberghi, al fine di rendere quest’ultimi altamente competitivi con quelli delle Province costiere limitrofe.
E’ stata stralciata la viabilità che prevedeva la chiusura al traffico delle strade panoramiche della Valle dei Templi; argomento che ha visto gli ordini professionali chiaramente schierati contro ogni provvedimento che possa inibire ai cittadini di attraversare quotidianamente la valle, fruendo della sensazione di essere immersi nelle bellezze archeologiche e paesaggistiche del nostro territorio; peraltro le alternative inizialmente proposte puntavano su percorsi improponibili, con trafori e viadotti in piena “zona A” e con l’assurda deviazione del traffico extra-urbano in zone già caratterizzate da un intenso traffico urbano (Villaggio Peruzzo –zona via Gela).
Il Piano approvato, comunque, prevede un positivo alleggerimento della viabilità nel cuore della valle, attraverso una serie di interventi. In particolare, il traffico pesante, proveniente da Ovest (Porto Empedocle – Sciacca) potrà fruire di percorsi alternativi alla zona della valle, come il seguente: viadotto Morandi, Gallerie Quadrivio Spinasanta- Svincolo Tribunale- viadotto per Favara- sino a raggiungere la SS. 640 all’altezza del bivio Petrusa, da dove potrà essere imboccata la direzione Caltanissetta o , viceversa, la direzione per la zona orientale della Provincia (Villaggio Mosè- Palma-Licata) o, più semplicemente, la direzione per il mare. Previsto anche il potenziamento dei collegamenti con la viabilità principale della zona del Polo Universitario (nuova bretella di collegamento con il viadotto per Favara) e della zona dell’Ospedale, che potrà fruire di un’importante arteria di collegamento tra la SS.189 (Palermo) e la SS. 640 Read 0 Comments... >> |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Marzo 2009 09:42 |







Per decorrenza dei termini, il fondamentale strumento urbanistico è finalmente operativo. L'alba di una nuova Agrigento ? L'intervento del Presidente degli Architetti Rino La Mendola. Di Pietro Fattori
" Oggi, sempre secondo La Mendola - tale percorso è addirittura appesantito dalle procedure previste per la Valutazione Ambientale Strategica, a cui devono essere sottoposti gli strumenti urbanistici. A tal proposito, il PRG di Agrigento potrebbe essere approvato dal CRU, in occasione della prossima seduta, a meno che non subentrino contrattempi dovuti proprio all’entrata in vigore delle suddette procedure della VAS, che potrebbero bloccare l’ approvazione di un piano, che è però già in vigore per decorrenza dei termini: incredibile, ma vero".
L’ESPANSIONE RESIDENZIALE
LA RIVIERA DELLE DUNE
LA VIABILITA’

