CCN : nuovi orizzonti per l'economia agrigentina
Scritto da Redazione   
Sabato 21 Novembre 2009 12:59
via_atenea.jpgAnche ad Agrigento arriva il "Centro Commerciale Naturale", già collaudato in altre realtà europee ed italiane. Inchiesta di Infoagrigento.it sugli obiettivi e sulle prospettive del progetto.
 
Nei giorni scorsi, è stato siglato tra il Comune di Agrigento, la Camera di Commercio ed i commercianti di via Atenea interessati all'iniziativa, l'accordo che dà il via al "Centro Commerciale Naturale" agrigentino.
"Si tratta di un'iniziativa molto importante, che darà vantaggi sia al mondo imprenditoriale cittadino, ed in particolare del centro storico, sia a tutta la cittadinanza" afferma Scalia, titolare di un noto negozio di abbigliamento della "via maestra", nonchè uno dei principali promotori del progetto.
Il Centro Commerciale Naturale, consiste nella fattiva collaborazione tra i vari commercianti aderenti, i quali avviano attività comuni di pubblicità dei prodotti, ma anche di promozione delle vie e dei quartieri dove sono situati, grazie alla "ricezione" dei fondi comunitari destinati proprio a questo tipo di aree.
In Italia, questi centri si sono sviluppati in ritardo rispetto ad alcuni paesi europei come Gran Bretagna e Francia dove, già negli anni settanta, prendevano piede, permettendo il recupero di diversi centri storici. La regione italiana in cui si registra un vero e proprio "boom" è la Toscana; qui infatti, città come Siena, Pistoia, Montecatini Terme, hanno tratto notevolissimi benefici dall'istituzione dei centri commerciali naturali, tanto da incrementare notevolmente il giro d'affari legato alle attività produttive ed anche turistiche.
 
A questo, si è aggiunto anche il recupero delle parti storiche delle località prima citate, che sono diventate veri e propri fiori all'occhiello, specialmente per ciò che concerne Siena, presa ad esempio anche da Scalia quando dichiara: "A Siena hanno fatto un regolamento interno al Centro Commerciale naturale molto serio, specificando anche le attività imprenditoriali consentite e non consentite. In più hanno potuto usufruire dei fondi europei per il recupero delle vie e per una maggiore funzionalizzazione della parte storica, costruendo parcheggi nei quartieri bassi della città ed incentivando i cittadini ed i turisti a spostarsi con i mezzi pubblici."
 
Ecco dunque l'effetto positivo che grazie al cartello unico tra i commercianti della via Atenea e dintorni potrebbe arrivare anche nella nostra città; in questi giorni, delle condizioni malandate della parte storica di Agrigento se ne sono occupate anche le testate nazionali e quindi sarebbe un'importantissima occasione la possibilità di ricevere fondi europei per rimetterla in sesto, sia per quanto riguarda i restauri delle case e dei palazzi storici fatiscenti, sia per quanto riguarda la mobilità all'interno di essa.
"Questa grande occasione l'hanno capita anche le istituzioni, dal Comune alla Camera di Commercio, le quali hanno assecondato e sostenuto il progetto. L'iter iniziale è infatti terminato nei tempi previsti, adesso aspettiamo di superare gli ultimi ostacoli burocratici per far decollare l'iniziativa" afferma ancora Scalia.
 
In Sicilia, Agrigento è una delle prime città a guardare al progetto del centro commerciale naturale, nonchè la capostipite in provincia ed infatti, accanto al capoluogo, anche Ribera, Raffadali, Menfi e Canicattì hanno avviato progetti in tal senso. Nella regione, città come Ragusa, Enna (dove l'iter progettuale si è trasformato in un caso politico per vie di aspre polemiche), Trapani e tante altre stanno lavorando a progetti simili a quelli della nostra città, mentre a Siracusa e Giarre-Riposto, il centro commerciale naturale è già realtà da alcuni anni.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Novembre 2009 11:27
 

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