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Dopo la presentazione dell'Akragas alla stampa il consigliere comunale del Partito Democratico di Agrigento, Giuseppe Arnone, ha ritenuto opportuno scrivere una lettera aperta al questore di Agrigento, per chiedere alcuni chiarimenti.
"Le invio la presente - si legge nella missiva - per chiarire i termini, a mio parere totalmente positivi, anche e soprattutto per la diffusione della cultura della legalità, relativamente all'azione posta in essere dal Comune, in modo simbolico con la conferenza stampa di sabato scorso, in relazione alla nota questione della squadra di calcio cittadina Akragas. Adesso la squadra di calcio continua ad esistere, ha un profilo tecnico dignitoso e si è risolta la grave contraddizione e rottura con la cultura della legalità e del rispetto delle regole rappresentata dalla presenza in ruoli di vertice e di rappresentanza dell'imprenditore Gioacchino Sferrazza".
"Come richiesto da chi, come il sindaco Zambuto ed anche il sottoscritto, ha a cuore il rispetto della legalità, ma anche il futuro della squadra di calcio, il sig. Sferrazza ha, con dignità, posto in essere il passo indietro richiesto, non pregiudicando in alcun modo la situazione economica ed il futuro della squadra. Sferrazza risponderà ovviamente, nelle competenti sedi, delle azioni poste in essere e anche nei suoi confronti valgono tutti i principi di garanzia previsti dalla nostra Costituzione. Né sabato scorso il sindaco Zambuto ha peccato di eccessiva indulgenza, in quanto, con pacatezza e nettezza ha rimarcato gli errori e le macchie che hanno generato la situazione cui si è posto rimedio anche grazie al buon senso e alla rivisitazione critica dei suoi errori da parte del medesimo Sferrazza".
"Si aprono - continua Arnone - adesso spazi per altre forze imprenditoriali che abbiano l'interesse e la voglia di giocare un ruolo di vertice, con conseguente radicale modifica dell'immagine sociale, all'interno della squadra. Risultano pertanto o semplicemente strumentali, o intrise di profondo qualunquismo, le critiche mosse da coloro che avrebbero preferito che si realizzasse quel grande regalo alla incultura mafiosa, costituito dalla cancellazione dell'onorato titolo dell'Akragas dalle competizioni sportive. Anche se la vicenda è notevolmente inferiore, con il sindaco Zambuto abbiamo applicato quel principio sacrosanto, elaborato dalla migliore cultura antimafia, che ha sempre distinto le responsabilità dei vertici imprenditoriali corrotti e collusi, da quelli della struttura imprenditoriale: i primi andavano allontanati, le seconde – con il connesso contesto di lavoratori – salvaguardate. Ma, nel caso di Sferrazza, non vi sono neanche pronunzie giurisdizionali, vi sono fatti etici, che abbiamo ampiamente censurato e che sono sufficienti perchè l'Akragas avesse altri livelli di rappresentanza e nuovi livelli decisionali. E' ben strano, peraltro, che in una Sicilia ove si rendono gli onori al senatore Dell'Utri, condannato per mafia e che acclama un noto mafioso trafficante di droga, ricattatore ed estortore, bombarolo e ladrone quale un eroe, che in una Agrigento ove il senatore che aveva aperto il Comune agli uomini di Cosa Noatra e i cui uomini avevano certamente percepito tangenti, continuava ad essere riverito, si pensi di censurare adesso, da parte di chi ha taciuto sui veri scandali, un'operazione limpida come quella posta in essere sabato scorso dall'Amministrazione Comunale con la squadra dell'Akragas".
"Concludo questa mia, che voleva pubblicamente rassicurare la S.V., il cui impegno da parte nostra è sempre apprezzato, difendere l'immagine del Comune ed anche lanciare una proposta che può avvicinare le istituzioni alla squadra di calcio e i tifosi alle istituzioni medesime, con l'adesione e il rispetto di tutti ai principi di legalità: ritengo che il Consiglio Comunale potrebbe proporre una partita al Consiglio Provinciale, prevedendo che ognuno dei due consigli inserisca nella propria formazione, accanto agli amministratori, quattro calciatori dell'Akragas. L'iniziativa potrebbe essere allargata ad altre istituzioni e assumere i connotati di un torneo di beneficenza. Per garantire l'incasso è sufficiente che ogni consigliere si impegni a vendere l'equivalente di due gettoni di presenza", conclude Giuseppe Arnone. Read 0 Comments... >> |