Politica
Disfunzioni al Pronto Soccorso di Agrigento: la Cgil "pronta a dare battaglia"
Martedì 07 Settembre 2010 09:53

La CGIL pensionati di Agrigento, tramite il suo segretario Piero Mangione, afferma di condividere la denunzia del Segretario della FP, Alfonso Buscemi sullo sfruttamento degli operatori sanitari del Pronto Soccorso dell'ospedale Agrigentino " costretti ad un super lavoro e spesso assediati da chi necessita di una pronta diagnosi, di un soccorso urgente o di essere avviato ai reparti specializzati ed, invece, è costretto ad attendere snervanti ed insensati "turni" perché i medici sono sistematicamente occupati in un'altra emergenza".

 

"Al manager Oliveri - ha detto Mangione - sono giunte miriadi di proteste da parte di singoli cittadini, di associazioni, ivi compreso questo sindacato, senza che si sia preoccupato di convocare uno specifico incontro, ovvero intervenire per migliorare la struttura sanitaria in questione e di darne doverosa comunicazione pubblica. Lo SPI, quindi, si unisce al sindacato della Funzione Pubblica nella ulteriore denunzia dei disagi di utenti ed operatori e nella rivendicazione del rafforzamento dell'unità operativa, attraverso il potenziamento del personale e del parco tecnologico, nonché il miglioramento delle condizioni generali di accoglienza del richiedente "aiuto" e di chi è accompagnatore".

"E' chiaro che ove il manager OLIVERI si dovesse, ancora, fare sordo e muto non rimane altra scelta se non quella di dare vita ad una manifestazione pubblica di protesta, a cui i pensionati della CGIL manifestano, sin da ora, la loro pronta partecipazione attiva", ha concluso Piero Mangione.


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"Caso Akragas": Arnone scrive al Questore di Agrigento
Lunedì 06 Settembre 2010 11:42

arnone_thumbDopo la presentazione dell'Akragas alla stampa  il consigliere comunale del Partito Democratico di Agrigento, Giuseppe Arnone, ha ritenuto opportuno scrivere una lettera aperta al questore di Agrigento, per chiedere alcuni chiarimenti.

"Le invio la presente - si legge nella missiva - per chiarire i termini, a mio parere totalmente positivi, anche e soprattutto per la diffusione della cultura della legalità, relativamente all'azione posta in essere dal Comune, in modo simbolico con la conferenza stampa di sabato scorso, in relazione alla nota questione della squadra di calcio cittadina Akragas. Adesso la squadra di calcio continua ad esistere, ha un profilo tecnico dignitoso e si è risolta la grave contraddizione e rottura con la cultura della legalità e del rispetto delle regole rappresentata dalla presenza in ruoli di vertice e di rappresentanza dell'imprenditore Gioacchino Sferrazza".

"Come richiesto da chi, come il sindaco Zambuto ed anche il sottoscritto, ha a cuore il rispetto della legalità, ma anche il futuro della squadra di calcio, il sig. Sferrazza ha, con dignità, posto in essere il passo indietro richiesto, non pregiudicando in alcun modo la situazione economica ed il futuro della squadra. Sferrazza risponderà ovviamente, nelle competenti sedi, delle azioni poste in essere e anche nei suoi confronti valgono tutti i principi di garanzia previsti dalla nostra Costituzione. Né sabato scorso il sindaco Zambuto ha peccato di eccessiva indulgenza, in quanto, con pacatezza e nettezza ha rimarcato gli errori e le macchie che hanno generato la situazione cui si è posto rimedio anche grazie al buon senso e alla rivisitazione critica dei suoi errori da parte del medesimo Sferrazza".

"Si aprono - continua Arnone - adesso spazi per altre forze imprenditoriali che abbiano l'interesse e la voglia di giocare un ruolo di vertice, con conseguente radicale modifica dell'immagine sociale, all'interno della squadra. Risultano pertanto o semplicemente strumentali, o intrise di profondo qualunquismo, le critiche mosse da coloro che avrebbero preferito che si realizzasse quel grande regalo alla incultura mafiosa, costituito dalla cancellazione dell'onorato titolo dell'Akragas dalle competizioni sportive. Anche se la vicenda è notevolmente inferiore, con il sindaco Zambuto abbiamo applicato quel principio sacrosanto, elaborato dalla migliore cultura antimafia, che ha sempre distinto le responsabilità dei vertici imprenditoriali corrotti e collusi, da quelli della struttura imprenditoriale: i primi andavano allontanati, le seconde – con il connesso contesto di lavoratori – salvaguardate. Ma, nel caso di Sferrazza, non vi sono neanche pronunzie giurisdizionali, vi sono fatti etici, che abbiamo ampiamente censurato e che sono sufficienti perchè l'Akragas avesse altri livelli di rappresentanza e nuovi livelli decisionali. E' ben strano, peraltro, che in una Sicilia ove si rendono gli onori al senatore Dell'Utri, condannato per mafia e che acclama un noto mafioso trafficante di droga, ricattatore ed estortore, bombarolo e ladrone quale un eroe, che in una Agrigento ove il senatore che aveva aperto il Comune agli uomini di Cosa Noatra e i cui uomini avevano certamente percepito tangenti, continuava ad essere riverito, si pensi di censurare adesso, da parte di chi ha taciuto sui veri scandali, un'operazione limpida come quella posta in essere sabato scorso dall'Amministrazione Comunale con la squadra dell'Akragas".

"Concludo questa mia, che voleva pubblicamente rassicurare la S.V., il cui impegno da parte nostra è sempre apprezzato, difendere l'immagine del Comune ed anche lanciare una proposta che può avvicinare le istituzioni alla squadra di calcio e i tifosi alle istituzioni medesime, con l'adesione e il rispetto di tutti ai principi di legalità: ritengo che il Consiglio Comunale potrebbe proporre una partita al Consiglio Provinciale, prevedendo che ognuno dei due consigli inserisca nella propria formazione, accanto agli amministratori, quattro calciatori dell'Akragas. L'iniziativa potrebbe essere allargata ad altre istituzioni e assumere i connotati di un torneo di beneficenza. Per garantire l'incasso è sufficiente che ogni consigliere si impegni a vendere l'equivalente di due gettoni di presenza", conclude Giuseppe Arnone.


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CUPA: lettera del Presidente Mifsud al Prefetto Ferrandino
Lunedì 06 Settembre 2010 09:40

Il Presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento, ha inviato al nuovo Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, una lettera con la quale esprime il proprio compiacimento per la sua nomina e nel contempo Le formula i migliori auguri per un proficuo lavoro nell'interesse di tutta la comunità agrigentina.

" ... La fama che La precede, di dirigente capace e preparato – scrive Mifsud – ci lascia ben sperare che numerosi dei problemi che attanagliano da anni la nostra provincia potranno essere proficuamente affrontati e risolti..".

Il Presidente Mifsud nella sua lettera osserva che la complessità e varietà delle problematiche che interessano la provincia di Agrigento richiedono l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche che operano sul territorio: ed in tal senso ha offerto, sin d'ora, al nuovo Prefetto, la propria disponibilità e collaborazione nell'ambito delle proprie competenze istituzionali.

Nella sua lettera al Prefetto, il Presidente Mifsud ha anche toccato i temi della internazionalizzazione del percorsi formativi offerti dalla struttura universitaria agrigentina: obiettivo che l'attuale gestione del Polo ha individuato come prioritario e sul quale già da tempo ha concentrato tutti i propri sforzi.

Nella sua nota Mifsud sottolinea che il complesso processo di internazionalizzazione del Polo Universitario richiede l'impegno di tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio, chiedendo in tal senso il conforto del Prefetto quale massimo rappresentante del Governo Nazionale sul territorio.

"Ritengo che tutte le diverse Amministrazioni Pubbliche, debbano svolgere un ruolo sinergico per raggiungere risultati positivi nell'interesse delle popolazioni di cui sono espressione – dice il Presidente del Polo Universitario Joseph Mifsud – ed in tal senso ho manifestato la mia disponibilità a collaborare proficuamente.

Di contro anche il processo di internazionalizzazione che il Polo sta portando avanti richiede la fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni dello Stato in senso lato: che non è mai mancata e sono sicuro continuerà ad esserci".


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Arriva Primadonna Collection ad Agrigento, in via Atenea